Aiutateci a scoprire e recuperare i piloni». CIRIE’.

«Aiutateci a scoprire e recuperare i piloni»

Quelli segnalati sono già 450 per un totale di 180 fotografie postate sulla pagina Facebook denominata “Pilun – Progetto di arte sacra contemporanea”. Luigi Bairo e Angelo Barile ne sono i creatori. Obiettivo? “Tentare di dare voce alla microstoria dei luoghi, recuperarne la sacralità perduta, ormai sommersa tra cemento, centri commerciali e traffico”, spiega Luigi Bairo. “L’incuria rende invisibili le cose, ecco perchè vogliamo ritrovare e recuperare i piloni votivi sparsi sul nostro territorio. – commenta invece Angelo Barile – L’idea di dare vita a questo gruppo di Facebook è nata da un lavoro che ho fatto parecchi mesi fa. Ovvero la sistemazione del pilone votivo di via Lanzo di cui mi occupato di ridipingere i lati».

Creare un percorso turistico

Molte persone si sono soffermate e continuano a soffermarsi per ammirare il pilone di via Lanzo. Ho quindi pensato che se ce ne fossero di più da ammirare si potrebbe dare vita ad un percorso di visita culturale, a spasso tra i nostri territori. Ovviamente serve il sostegno di tutti. Di segnalazioni ne sono arrivate molte. Comprese le foto dei piloni che hanno scattato i cittadini, entusiasti del progetto. Servono ovviamente delle risorse economiche per porre mano. Abbiamo messo in piedi un gruppo di persone che possa curare queste opere d’arte in tutti i suoi aspetti. Professionisti che possano seguire la progettazione del restauro, esaminare i dipinti e recuperarli”.

Il primo passo? Risalire ai proprietari dei piloni

Il primo passo da compiere è quello di reperire i proprietari dei piloni per poter intervenire. C’è perciò bisogno dell’aiuto degli uffici tecnici dei Comuni che sono gli unici a poter risalire ai nominativi. “Da queste persone non vogliamo nulla, se non l’autorizzazione a poter intervenire sull’edicola votiva. – prosegue Barile – Vogliamo essere i primi in Italia a dar vita ad un percorso di visita dei piloni sui quali stiamo effettuando una ricerca storica per poter realizzare un catalogo. Ci è stato proposto di condurre questo progetto anche a livello europeo. Ovviamente non mancherà la sinergia con i beni culturali, nel nostro gruppo ci sono restauratori preparati e molto attenti”. Al lavoro per predisporre una mappatura.