Allarme valanghe rientrato a seguito delle verifiche aeree e terrestri.

Allarme valanghe rientrato

Dopo il forte maltempo dei giorni scorsi che ha causato la grande emergenza in provincia di Torino la Prefettura ha chiesto la verifica della situazione nelle aree interessate dalle forti perturbazioni ed eventi calamitosi.
Così gli esperti ed i previsori valanghe del Gruppo Carabinieri Forestale di Torino, supportati dal nucleo elicotteri Carabinieri di Volpiano (TO), hanno sorvolato tutta l’area interessata dalle forti nevicate del 7 ed 8 gennaio.

Nei giorni precedenti erano già stati effettuati rilevamenti e verifiche a terra direttamente sul manto nevoso, le verifiche aeree hanno consentito di implementare i dati raccolti con osservazioni dirette sulle masse nevose in quota e sulla loro eventuale potenziale pericolosità.

I dati raccolti

I rilievi aerei hanno consentito di verificare che molte delle valanghe che solitamente interessano queste aree in realtà hanno già scaricato i sovraccarichi di neve nei giorni scorsi. Ora, passate le perturbazioni, e con il ritorno alle basse temperautre il consolidamento del manto nevoso, unito ai venti che hanno orientato gli accumuli prevalenti sui versanti ad ovest, si ha un notevole abbassamento del rischio valanghe.

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Alto livello di attenzione

Arma, Commissioni valanghe, ARPA e AINEVA raccomandano però prudenza: in caso di nuovo e repentino innalzamento delle temperature, il rischio valanghe tornerebbe ad innalzarsi. Per questo motivo si raccomanda sempre un alto livello di attenzione e si consiglia, prima di intraprendere attività ludiche o sportive nelle aree dell’alta Val Susa, la consultazione dei bollettini valanghe giornalmente emessi dal Servizio Meteomont e da ARPA Piemonte.

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