Alta velocità in Canavese, un nuovo progetto considerato idoneo dalle autorità regionali e ministeriali.

Alta velocità in Canavese

101 sindaci di Comuni del Piemonte chiedono la realizzazione della stazione di interscambio Porta Canavese-Monferrato sull’Alta velocità Torino-Milano nel Comune di Chivasso. Lo scorso 15 gennaio si è tenuto un convegno dal titolo “Stazione Porta Canavese-Monferrato: per dare collegamenti e sviluppo al territorio”. A presenziare all’incontro il vicesindaco della Città Metropolitana di Torino Marco Marocco, l’assessore regionale ai trasporti Francesco Balocco, il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Riccardo Nencini.

Tutti hanno convenuto sull’idoneità del nodo ferroviario e stradale di Chivasso ad ospitare una stazione di interscambio con l’Alta velocità ed in particolare il Viceministro ha sollecitato le amministrazioni locali ad esprimere la volontà di veder realizzata quest’opera per avviare un tavolo di lavoro sulla stessa.

Il prossimo passo

Ora i Comuni promotori hanno trasmesso tutti i documenti necessari all’avvio del progetto alla Città metropolitana, alla Regione e al Ministero dei Trasporti. Il prossimo passo sarà lo studio di fattibilità.

«Il progetto si rende importante e soprattutto urgente per rilanciare l’economia di questi territori e creare posti di lavoro. – dicono in coro il Presidente dell’Associazione Identità Comune Carlo Fontana e il Presidente dell’Associazione Sempre Avanti Giuseppe Vijno, promotori del progetto – Le nostre associazioni non intendono sostituirsi alle istituzioni ma richiamare la politica a concentrarsi su progetti specifici e razionali per lo sviluppo sostenibile del territorio: perché questa è la politica che risponde ai bisogni dei cittadini».

Nel dettaglio…

La stazione è facilmente inseribile nella rete del trasporto pubblico esistente: potrà essere raccordata direttamente alle 5 linee ferroviarie e alle 12 linee di autobus che confuiscono nel nodo di Chivasso.

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Tutte le linee di autobus potrebbero transitare o fare capolinea nella stazione dell’Ovest Vercellese, permettendo di raggiungere Milano mediamente in un’ora invece delle due ore attuali. Questa tempistica non è in nessun modo ottenibile da quest’area andando a prendere il treno AV a Torino. Questo signifca che questi territori sono di fatto esclusi dall’utilizzo della linea AV che pure li attraversa nel Chivassese.

Il bacino della stazione è ampio e popoloso. Nel raggio di 10 km dalla stazione risiedono circa 110.000 abitanti ma le zone che benefciano della stazione – Canavese, Valle d’Aosta, OvestVercellese e Basso Monferrato – raggiungono il mezzo milione di residenti. Bisogna poi tenere
conto del consistente fusso turistico verso la Valle d’Aosta.

I vantaggi

«I vantaggi della stazione non sono solo di natura trasportistica, – assicurano i promotori – ma per questi territori, oggi in profonda crisi, avere un accesso diretto ai collegamenti ferroviari veloci, oggi nazionali ed in futuro internazionali, signifca un’enorme opportunità di rilancio e di superamento della marginalità attuale, che li condanna ad un sempre maggiore declino, nonostante le potenzialità culturali, turistiche, commerciali ed industriali».

Infne questa nuova stazione consentirebbe di convogliare il traffico regionale veloce sulla linea AV da Torino, consentendo la liberazione dell’attuale stazione chivassese permettendo la realizzazione di un vero e proprio servizio metropolitano con treni ogni 10/15 minuti e fermate ogni 2 km, analogamente ai servizi RER.