Bozzello su Ponte Preti, il senatore PSI in una lettera rispolvera vecchie questioni legate al territorio ancora da risolvere.

Bozzello su Ponte Preti

“Con meno demagogia, con meno fischi e con più collaborazione avremmo completato la Pedemontana con il Ponte sul Chiusella che era parte integrante del Progetto. SVEGLIAMOCI PRIMA CHE SUCCEDA UNA TRAGEDIA!” Con queste parole si conclude la nota diramata agli organi di stampa dal senatore Eugenio Bozzello,presidente del Partito socialista Castellamonte e Canavese.

Ponte Preti, un problema sollevato 30 anni fa

Il senatore, punta il dito contro l’immobilismo sulla questione del Ponte Preti: un problema serio, reale, che Bozzello stesso aveva sollevato 30 anni fa. “Quello del Ponte dei Preti era uno dei problemi che avevo analizzato sia come Assessore Provinciale sia come Parlamentare, inserito nel contesto unico della Pedemontana, per il quale avevo trovato una possibile soluzione, rimasta però nel cassetto per ben 30 anni”.

Traforo del Monte Navale

Anche la questione del Traforo del Monte Navale è un altro sassolino nella scarpa del senatore canavesano. “Un altro problema non ha avuto poi la sua risoluzione: è il Traforo del Monte Navale, che avrebbe risolto il collegamento viario fra il Canavese Occidentale e il Biellese, risolvendo così il traffico della Città di Ivrea… Fù ostacolato da alcune forze politiche che impedirono la sua realizzazione: un’ opera già finanziata per oltre 80 miliardi di vecchie lire!”

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L’ospedale di zona

il senatore Bozzello conclude le sue riflessioni con un terzo problema canavesano di lungo corso, ancora oggi irrisolto. “Ad oggi, rimane irrisolto il problema dell’Ospedale di Zona al fine di trovare una soluzione utile sia alla Città di Ivrea, sia al Canavese Occidentale. Si era formato, 30 anni fa, un comitato di Sindaci fra i
Comuni di Ivrea, Castellamonte, Rivarolo e Cuorgnè, oltre alla rappresentanza dei piccoli comuni dell’Alto Canavese, al fine di valutare una strutta utile a tutti, sostituendo il vecchio ospedale di Ivrea che non era funzionale. Scartata la proposta del comitato di trovare una collocazione vicino al Casello Autostradale di Ivrea, venne indicato dai Funzionari della Regione Piemonte, come soluzione alternativa, l’ex complesso Olivetti di Scarmagno, non adeguato e funzionale da un punto di vista logistico e viario per risolvere il problema. Anche qui da allora tutto si è arenato”.