Ddl rifiuti Piemonte, i sindaci chiedono che non vengano penalizzati i piccoli Comuni.

Ddl rifiuti Piemonte

Si è discusso ieri mattina in Consiglio Regionale della nuova legge sui rifiuti. Mentre dentro a Palazzo Lascaris si parlava della normativa, all’esterno un centinaio circa di sindaci del Canavese e Valli di Lanzo ma anche del pinerolese e della Val di Susa si trovavano per far sentire la loro voce in materia.

“Verranno penalizzati i piccoli Comuni virtuosi”

I primi cittadini si sono presentati sotto la sede della Regione tutti con la fascia tricolore. La nuova normativa prevederebbe l’accorpamento di tutti i consorzi in due grosse entità: una per Torino città e l’altra per il resto della provincia. Secondo i sindaci verrebbero così penalizzati i Comuni delle vallate (più piccoli ed esterni ma anche più virtuosi) rispetto a quelli della prima cintura (più grandi e meno virtuosi). I primi cittadini sostengono che se questo ddl dovesse passare ci sarebbe un livellamento delle tariffe; questo penalizzerebbe appunto i piccoli comuni che vedrebbero lievitare la Tari, nonostante producano meno spazzatura.

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Bartoli capofila

Sull’argomento era intervenuto qualche tempo fa anche il sindaco di Ozegna Sergio Bartoli. Proprio da lui era partita la battaglia contro il ddl rifiuti della Regione. Bartoli aveva scritto a tutti i suoi colleghi della città Metropolitana per bloccare il caro-rifiuti.
Gli aveva fatto eco la Lega Nord criticando la proposta in discussione in Regione e auspicando che venisse modificata.