Decine di presepi viventi  hanno animato i comuni e i borghi dalle Valli di Lanzo al Ciriacese al Canavese. Noi della redazione  de Il Canavese di Ciriè abbiamo seguito quello di Barbania a simbolo della dedizione  dei  volontari di tutto il territorio. Un plauso collettivo.

Decine di presepi viventi  hanno animato i comuni e i borghi dalle Valli di Lanzo, al Ciriacese al Canavese. Noi della redazione  de Il Canavese di Ciriè abbiamo seguito quello di Barbania a simbolo della dedizione  dei  volontari di tutto il territorio. Un plauso collettivo. Meraviglioso il Presepe vivente nella notte del 24 dicembre in attesa della santa messa. Rievocazione in costume, protagonisti più di duecento figuranti, con l’antico ricetto che  si è animato in stupende scene riproducendo alcuni ambienti dell’epoca. Scendendo dal Ciuchè verso il sagrato sono stati ricreati con gran cura: l’oasi, l’accampamento romano, il caravanserraglio, la locanda, il mercato arabo e i bivacchi dei pastori. I bambini, i pastori e gli angioletti, sono stati bravi nella rappresentazione sacra. Gremito il sagrato, una folla plaudente ha accolto la “Madonna” una dolce Lucia Varesano e “Giuseppe” Fabrizio Scattolini alle prese di una divertita asinella Nuvola. Alle 23 santa messa di Natale. Al termine  Alpini e Gruppo Fidas hanno riscaldato la serata con vin brulè e cioccolata calda.