Di fronte all’evidenza scientifica siamo per l’obbligatorietà delle procedure che possano rivestire interesse di pubblica sanità

“Di fronte all’evidenza scientifica siamo per l’obbligatorietà delle procedure che possano rivestire interesse di pubblica sanità. L’operatore pubblico può decidere di non occuparsi dei vaccini, ma in caso contrario, deve assumersi l’impegno a pieno titolo e nell’interesse di tutti”. È quanto dichiarato, in Commissione congiunta Sanità e Cultura, dal rappresentante del gruppo Rete civica nel corso dell’informativa dell’assessore alla Sanità sulle vaccinazioni pediatriche in Piemonte.

L’assessore Antonio Saitta, ha espresso parere favorevole della Giunta a un testo che miri a rendere obbligatori i vaccini per i bambini che si iscrivono sia all’asilo nido sia alla scuola materna, nella fascia di età da 0 a 5 anni e ad estendere la tipologia di vaccinazioni previste dalla legge.

È stata espressa la volontà, da parte dei gruppi Pd e Sel, di presentare un testo unico che racchiuda le due proposte di legge depositate, sugli obblighi vaccinali nelle scuole nella fascia di età da 0 a 3 anni.

Per il rappresentante di Sel “le Regioni non possono che attenersi alla legislazione nazionale, che sancisce l’obbligatorietà di alcuni vaccini e l’opportunità di altri. Non si tratta di forzare la legge, ma di far sì che le Asl raccolgano i dati necessari per capire se si è sotto la soglia del cosiddetto ‘effetto gregge’ e agire così su un piano di profilassi. La libertà non è un concetto astratto e non può essere esercitata a costo di un grave pericolo per la comunità”.

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Nel corso dell’informativa l’assessore ha poi ricordato che a livello nazionale è stata presentata lo scorso febbraio, ed è attualmente in discussione in Senato, una proposta per introdurre il vincolo delle quattro vaccinazioni obbligatorie (tetano, difterite, poliomielite ed epatite C) in tutte le scuole di ogni ordine e grado, statali e paritarie.
Un’altra proposta di legge, presentata alla Camera nel 2015, propone di estendere le vaccinazioni obbligatorie anche a morbillo e pertosse.

Gli esponenti del gruppo M5s hanno evidenziato come a livello nazionale si stiano già discutendo tre leggi sul tema “vaccini nelle scuole” e ritengono superfluo operare a livello regionale in questa direzione. Hanno inoltre evidenziato che la raccomandazione con clausola di salvaguardia in caso di riduzione di copertura vaccinale o di epidemia sia la soluzione più opportuna per incrementare la vaccinazione e non l’obbligo imposto.