Una mimosa e una panchina rossa in omaggio alle donne. SAN MAURIZIO CANAVESE.

Una mimosa e una panchina rossa in omaggio alle donne

Doppio appuntamento, con il Comune di San Maurizio Canavese, per celebrare la Giornata Internazionale della Donna. Prima una serata di riflessioni, letture e musica. Poi l’inaugurazione di un luogo “fisico”, di uno spazio che resti nel cuore del paese a celebrare la Donna. Ricordandone la meraviglia e talvolta, purtroppo, le sofferenze. Il primo evento è in programma per giovedì 8 marzo alle ore 21 nel salone degli Alpini, in piazza degli Alpini 1. L’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune, in collaborazione con BiblioPan e il Flauto di Pan e con la partecipazione della Rete delle Donne e di Muoversi Allegramente, organizza “Omaggio alle donne che hanno cambiato la storia”: letture, musica, riflessioni, danze. La serata, naturalmente gratuita, è aperta a tutti.

Sabato si inaugura l’area dedicata alle donne

Sabato 10 marzo alle ore 11, nell’area verde adiacente la galleria commerciale Villadoria, sarà inaugurato uno spazio speciale dedicato a tutte le donne. Con un albero di mimosa (che nel frattempo sarà stato piantato dagli operatori comunali nella giornata dell’8 marzo) e una panchina di cemento. Che è già stata installata nei giorni scorsi e che i ragazzi dell’Informagiovani hanno verniciato di rosso. Un luogo destinato a testimoniare valori che devono crescere, durare e alimentarsi. Ben al di là di una semplice ricorrenza annuale. Uno spazio simbolo che sia sotto gli occhi di tutti, ogni giorno, per tutto l’anno. La cerimonia di inaugurazione avverrà alla presenza dei rappresentanti dell’Amministrazione comunale e delle realtà associative sopra citate.

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Momenti di festa, musica e riflessione

«L’Amministrazione comunale – commenta l’assessore alle Pari Opportunità, Silvia Aimone Giggio – quest’anno ha voluto sostenere e promuovere la Giornata Internazionale della Donna. Declinandola in vari eventi aperti a tutta la cittadinanza. Ci saranno momenti di festa, di musica, ma anche spunti di riflessione sui problemi della nostra società legati alle relazioni di genere, affinché in ciascuno di noi si diffonda una vera e propria cultura del rispetto. Anche se oggi si parla più che in passato di discriminazioni e di fenomeni di violenza contro le donne, in Italia manca ancora un cambiamento culturale nella società e nelle istituzioni. Mi auguro che queste occasioni siano un primo passo verso tale traguardo».