Noasca ambulanza scaduta, la legge vieta l’utilizzo dei mezzi a 15 anni dall’immatricolazione.

Noasca ambulanza scaduta

Dopo aver prestato la loro opera in tante occasioni in alta Valle Orco, questa volta sono loro a lanciare un grido di aiuto. Perché l’associazione si ritrova ora con una sola ambulanza a disposizione. Uno dei due mezzi in dotazione ai volontari è stato, infatti, immatricolato nel 2003 e, raggiunti i 15 anni di vita, secondo le disposizioni della legge regionale sui mezzi di soccorso, diventa un mezzo troppo vecchio per poter circolare. Un vero guaio per l’operatività dell’associazione, su un territorio particolarmente impervio e disagiato come quello dell’alta valle.

La lettera del presidente Graziano Bellanzon

Per affrontare tale situazione i volontari, guidati dal presidente Graziano Bellanzon, hanno scritto una lettera aperta, lanciando un appello per chiedere il sostegno degli enti e della popolazione locale. «Spettabili amministratori dei Comuni, amministratori della Città Metropolitana e della Regione Piemonte, popolazione dell’Alta valle Orco, imprese del territorio, Fondazioni bancarie – si legge nella missiva dei volontari – con la presente vi scriviamo per rendervi partecipi del problema che è sorto dall’inizio del mese di febbraio a causa di una legge regionale in vigore. L’associazione svolge la sua attività di trasporto sanitario, soccorso sanitario ed assistenza ad eventi e manifestazioni da 21 anni. Molte sono state le difficoltà economiche e organizzative in tutti questi anni, però grazie all’impegno dei volontari, delle amministrazioni comunali e dei privati cittadini, siamo sempre riusciti a far fronte alle innumerevoli spese di gestione associativa ed a espletare gran parte dei servizi richiesti. Purtroppo – prosegue la lettera – dal 31 gennaio 2018 la nostra ambulanza Fiat Ducato, donata nell’anno 2003 dalla Fondazione Crt di Torino, che continuiamo a ringraziare, non è più utilizzabile, in quanto una Delibera Regionale dell’11 giugno 2007, vieta alle Asl di competenza di rilasciare il Certificato di idoneità sanitaria per il trasporto di malati e feriti dopo il quindicesimo anno dalla prima immatricolazione. Inoltre, il mezzo non si potrà più utilizzare neanche per i servizi di assistenza o quant’altro, nonostante abbia percorso solo 38.412 chilometri». «Trovandoci con un unico mezzo a disposizione, ovvero l’ambulanza immatricolata nel 2013 che staziona a Ceresole – continuano i volontari – saremo costretti a non svolgere più i servizi di assistenza sanitaria a manifestazioni ed eventi, oppure a non coprire le emergenze per il 118 nei giorni di assistenza ad altri eventi. Una scelta che in ogni caso non ci permetterà più di svolgere appieno la nostra attività e a non disporre più di un mezzo di soccorso nel Comune di Noasca, a discapito della popolazione del nostro territorio».

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L’ambuanza non più utilizzabile