Nursind all’attacco. Gravi carenze di personale e ferie a rischio per gli infermieri dell’Asl To 4. La denuncia arriva nuovamente dai sindacati di categoria.

Ferie a rischio per gli infermieri

Della grave carenza di personale in Asl To 4 il sindacato Nursind ne parla ormai da diverso tempo. Ma mai come nel 2018. Il personale rischia addirittura di non vedersi garantito il periodo di vacanze estive. Le maestranze sindacali sono pronte a denunciare la situazione all’ispettorato del lavoro e a chiedere assunzioni urgenti e attivazione di prestazioni aggiuntive in attesa della fine del concorso.

Il caso e le denunce

“In diversi servizi dell’Asl To4, a pochi giorni dal primo Giugno (inizio del le ferie estive da contratto), non è stato ancora approvato definitivamente il piano delle ferie del personale. Riteniamo tutto ciò inammissibile – dichiara Giuseppe Summa di Nursind -. La cosa che più ci fa arrabbiare, è che nonostante le nostre denunce, la situazione sia stata decisamente sottovalutata. Il concorso infermieri è ancora in corso e non si conosce una tempistica certa sull’utilizzo della graduatoria. Mentre quello relativo al personale di supporto è appena all’inizio. E come se tutto ciò non bastasse, tra giugno e luglio numerose saranno le cessazioni dal servizio del personale a vario titolo ed in caso di maternità o malattia lunga, i servizi rischieranno il blackout”.

Incontro alle porte

Il 31 Maggio ci sarà un incontro nel quale Nursind chiederà di parlare anche dell’argomento e dei contratti in scadenza del personale interinale. Ma in attesa ha inviato una lettera all’azienda, attraverso la quale chiede assunzioni urgenti e l’attivazione di prestazioni aggiuntive su base volontaria. A conferma della preoccupazione del Nursind, vi è anche una lettera da parte della stessa azienda inviata ai Coordinatori di reparto dell’ospedale di Ivrea, attraverso la quale si espone la criticità della situazione e si chiede di responsabilizzare il personale nella richiesta delle ferie estive.

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La posizione del sindacato

“Ci chiediamo come mai questa Azienda faccia finta di non ascoltare – aggiunge Summa-. Ai 60 infermieri che servirebbero solo per coprire i trasporti secondari, bisogna aggiungere circa 20 oss che garantirebbero la copertura degli interi turni sulle 24 ore. Per non parlare della carenza legata ai posti vacanti in organico o al personale che servirebbe per garantire il rispetto in materia di orario di lavoro. Dai dati in nostro possesso, nel 2016 l’Asl To4 ha speso in personale circa 5 milioni di euro in meno rispetto a quanto stanziato dalla Regione Piemonte e anche nel 2017 il pre-consuntivo parla di circa quattro milioni di euro in meno. Così si pareggiano i bilanci delle Aziende? Tagliando sulla pelle del personale?”. Ma le responsabilità,per Nursind, non sono da attribuire totalmente alla Direzione Generale, ma soprattutto ai Dirigenti e ai quadri intermedi.

Le richieste

“Per Nursind la situazione è chiara. Se non si dovesse assumere in tempi ristretti, ricorrendo anche all’utilizzo di prestazioni aggiuntive, la situazione presto degenererà ulteriormente e si metteranno a rischio i servizi. L’azienda si assuma le proprie responsabilità o in alternativa saremo costretti a rivolgerci all’ispettorato del lavoro. Ardissone è dal 2015 che continua a dichiarare di rispettare i sindacati. E di credere nel loro ruolo, ma adesso è ora di passare dalle parole ai fatti” conclude.