Picco influenzale: “Vaccinatevi”, chiedono i medici di famiglia

Picco influenzale a Capodanno

Sono oltre 467.000 gli italiani finiti a letto a causa dell’influenza dall’inizio della sorveglianza epidemiologica. Anche quest’anno la stagione si è presentata in anticipo rispetto alle annate precedenti e pertanto il picco è previsto intorno a Capodanno.

“Vaccinatevi!”

Nel nuovo piano nazionale prevenzione vaccinale da quest’anno ai 65enni viene offerto il vaccino antipneumococcico coniugato, seguito dal polisaccaridico 23 valente e quello anti zoster ad una dose per tutta la vita. “Vaccinatevi!”: i medici di famiglia hanno lanciato l’appello durante la seconda giornata del 34° Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG).

La dichiarazione: “Inspiegabile diffidenza”

“Rinnoviamo l’invito affinché tutti e non solo le categorie di persone a rischio si immunizzino – afferma Claudio Cricelli, presidente Nazionale SIMG – In molti dei nostri studi e ambulatori le scorte vaccinali sono esaurite nel giro di pochissimi giorni, potrebbe essere quindi una prima dimostrazione di una ritrovata e rinnovata fiducia dei cittadini verso questi importantissimi presidi sanitari salvavita, dopo anni di inspiegabile diffidenza”.

I più a rischio

Devono assolutamente immunizzarsi i pazienti colpiti da patologie croniche, cardiovascolari e respiratorie, anziani, bambini e donne in gravidanza. Per tutte queste persone il vaccino è gratuito e basta recarsi al più presto dal proprio medico di famiglia. Tutti gli altri possono invece liberamente acquistarlo in farmacia.

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Il paradosso

Attualmente però meno del 10% dei camici bianchi italiani si vaccina regolarmente contro l’influenza. Nel Regno Unito per esempio le autorità hanno approvato una nuova legge che obbliga i medici che non si vaccinano a giustificare in modo dettagliato i motivi della loro scelta. SIMG chiede che anche il Ministero della Salute adotti al più presto un provvedimento simile. Proprio in quest’ottica il direttore dell’Asl To 4 Lorenzo Ardissione si era vaccinato qualche settimana fa

“Nel 2017 in Australia l’influenza ha fatto registrare un 25% di casi in più rispetto all’anno precedente – sottolinea Aurelio Sessa, responsabile SIMG del settore -. L’esperienza ci insegna che queste tendenze tendono a ripetersi nel nostro emisfero dove la brutta stagione arriva dopo. Quindi anche in Italia e in Europa potremmo avere un vero e proprio boom di contagi”.