Progetto Sicomoro, detenuti e vittime di reati analoghi insieme per condividere un percorso che porti infine alla riconciliazione e al confronto.

Progetto Sicomoro

Portare infine alla riconciliazione di detenuti e vittime di reati analoghi. Questa dunque l’idea del “Progetto Sicomoro” realizzato presso il carcere di Ivrea. Il progetto, che si è infatti appena concluso, è stato ideato dall’associazione Prison Fellowship Italia e realizzato con la collaborazione dell’amministrazione penitenziaria del carcere di Ivrea.

Durante la presentazione dei risultati del progetto a Ivrea sono intervenuti 10 detenuti e cinque vittime partecipanti all’iniziata che hanno parlato della loro personale in questo percorso.

Come funziona

Le vittime non incontrano i reali colpevoli dei reati che li hanno coinvolti ma solamente detenuti che hanno commesso lo stesso reato, o reati comunque simili, ma ad altre persone.

Il progetto prevede un ciclo di incontri che coinvolge le due parti. Agli incontri partecipa del personale specializzato che possa garantire la serenità degli incontri stessi. I detenuti cercano di entrare in empatia con le vittime, alle quali viene chiesto di raccontare il proprio vissuto e esternare il dolore causato da quel reato.

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Questo ha la finalità di far comprendere appieno ai detenuti cosa le loro azioni hanno causato nelle loro vittime. Allo stesso tempo le vittime intraprendono un percorso di metabolizzazione del dolore.

Prison Followship

Prison Followship è un associazione nata negli anni ’70 negli USA, voluta da Charles Wendell Colson, braccio destro del presidente Nixon. Venne fondata nel 1976 da Ronald Nikkel con l’obiettivo del recupero e riqualificazione dei detenuti, anche attraverso l’evangelizzazione delle carceri.

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