Come conservare i cibi? Verificare la temperatura all’interno del frigo; non conservare gli alimenti oltre la loro data di scadenza; non cedere alla tentazione di fare scorte troppo abbondanti: queste alcune regole di base per essere certi di conservare al meglio gli alimenti. In estate, con le alte temperature, infatti, salvaguardare le caratteristiche dei cibi è fondamentale per non incappare in cattive sorprese.

Come conservare i cibi correttamente

La corretta conservazione degli alimenti è importante, inoltre anche per garantire le proprietà organolettiche degli alimenti, ossia l’insieme delle caratteristiche fisiche e chimiche (sapore, odore, aspetto, consistenza) e le caratteristiche nutrizionali. queste ultime, infatti, possono subire alterazioni quali/quantitative le proteine, gli zuccheri, i grassi, ma anche le vitamine, i sali minerali, l’acqua contenuti nei cibi.

Ecco in breve i 10 consigli su come conservare i cibi in frigo:

1) Verificare la temperatura all’interno del frigorifero. Mantenere la temperatura interna del frigorifero intorno ai 4-5 °C (sulla mensola centrale) per conservare nel modo migliore gli alimenti. Il frigorifero deve essere posizionato lontano da fonti di calore e deve essere aperto solo al bisogno ricordandosi di chiuderlo in tempi brevi.

2) Ogni zona del frigorifero mantiene temperature diverse. Il punto più freddo del frigorifero è la mensola più bassa, subito sopra il cassetto per le verdure (circa + 2 °C), mentre la parte meno fredda è rappresentata dallo sportello. Tuttavia, poiché i frigoriferi di nuova generazione hanno differenti sistemi di refrigerazione, solo il libretto delle istruzioni può dare indicazioni precise e corrette sulla gestione degli spazi interni.

3) Non conservare gli alimenti oltre la loro data di scadenza, la data entro la quale un alimento può essere venduto e deve essere consumato. Deve riportare, nell’ordine, il giorno, il mese ed eventualmente l’anno. Entro tale data il produttore garantisce la salubrità e le caratteristiche organolettiche. Sulla confezione devono essere inoltre riportate le condizioni di conservazione ed eventualmente la temperatura in funzione della quale è stato determinato il periodo di validità. Viene indicato con la dicitura da consumarsi entro: è importante verificare questa data al momento dell’acquisto e durante la conservazione domestica ed eliminare i prodotti scaduti dal frigorifero.

Si scopre sempre di più

4) Ogni alimento ha la sua temperatura di conservazione. Carne e pesce devono sostare nella parte più fredda (solitamente il comparto più in basso). Il pesce eviscerato e lavato, deve essere consumato entro 24 ore. La carne ha tempi di conservazione diversi a seconda del tipo di taglio e composizione: deve essere consumata entro 24 ore se macinata, entro 48 ore se di pollo o tacchino, entro 3 giorni nel caso di affettati non confezionati e carne fresca in genere. La parte centrale (di solito 4-5 °C) è adatta a uova, latticini, dolci a base di creme e panna e quegli alimenti da conservare in frigorifero dopo l’apertura. Nella zona a temperatura maggiore (di solito il cassetto nella parte bassa) si conservano le verdure e la frutta che possono essere danneggiate da temperature troppo basse; queste vanno consumate rapidamente per evitarne il deterioramento.

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5) Il frigorifero non è indicato per qualsiasi alimento. Alcuni alimenti non hanno bisogno di essere refrigerati, anzi, potrebbero esserne danneggiati, come per esempio la frutta esotica, gli agrumi (il freddo può farli diventare amari), i pomodori, i fagiolini, i cetrioli e le zucchine; il pane diventa raffermo più velocemente con le basse temperature. Frutta e verdura che devono ancora maturare devono essere conservate a temperatura ambiente.

Le regole continuano

6) Non riporre mai in frigorifero alimenti caldi. Meglio lasciare raffreddare completamente le pietanze prima di riporle in frigorifero, si eviteranno condense e bruschi innalzamenti di temperatura sul ripiano.

7) Attenzione alle contaminazioni crociate. Separare gli alimenti crudi da quelli cotti o pronti per essere consumati permetterà di evitare che microrganismi eventualmente presenti nei primi vengano trasferiti ad alimenti che non subiranno più trattamenti termici prima del consumo.

8) Contenitori puliti e chiusi sono obbligatori. E’ sempre buona norma conservare gli alimenti in contenitori puliti o nelle confezioni originali, perché queste riportano la scadenza e indicazioni utili per la conservazione. Anche i cibi preparati in casa devono essere conservati con cura in contenitori puliti e con coperchio. Prima di chiudere i contenitori è buona norma attendere il raffreddamento del contenuto per evitare che il vapore si condensi sul coperchio ricadendo sul cibo. Bisogna poi evitare di riporre gli alimenti semplicemente su di un piatto: si potrebbero vedere gocce di liquido cadere da un ripiano a quello sottostante.

Ultime due indicazioni

9) Pulire regolarmente l’interno del frigorifero, ecco come conservare i cibi. Per fare questo è possibile utilizzare prodotti specifici o semplicemente acqua e bicarbonato o aceto. Mantenere il frigorifero pulito e senza accumuli di ghiaccio sulle pareti ne assicura il perfetto funzionamento e il mantenimento della temperatura di refrigerazione. Il libretto di istruzioni del tuo elettrodomestico ti indicherà come effettuare una corretta manutenzione.

10) Fra le indicazioni su come conservare i cibi c’è non cedere alla tentazione di fare scorte troppo abbondanti. Evitare di sovraccaricare il frigorifero con troppi alimenti: quando si fa la spesa meglio ricordare sempre quanto esso può contenere. L’aria fredda al suo interno deve poter circolare liberamente intorno ai cibi. Se non c’è sufficiente spazio tra i prodotti, l’aria non riuscirà a circolare e la corretta distribuzione della temperatura verrà ostacolata. Per questo non tutti i cibi si conserveranno correttamente.