Spazzacamino, esiste ancora la sua figura? L’omino nero, sporco di fuliggine, che compare spesso nei racconti ottocenteschi? La risposta è affermativa anche perché, tutt’oggi, svolge una funzione di fondamentale importanza prima di tutto per la sicurezza, poi per la resa di inserti per camino e stufe. I professionisti del settore, consigliano la pulizia della canna fumaria una volta l’anno. Chi tralascia di portare a termine questa importante operazione, col tempo espone se stesso e la propria famiglia a inutili rischi.

Contro i rischi

In primo luogo l’incendio della canna fumaria con gravi danni che potrebbero estendersi anche al tetto dell’edificio; ogni anno, in effetti, le cronache locali raccontano di centinaia di incendi a canne fumarie che spesso hanno messo a repentaglio l’incolumità delle persone. La stessa incolumità è a rischio anche quando la fuliggine in eccesso nella canna finisce col formare un tappo che blocca all’interno dell’ambiente il monossido di carbonio prodotto dalla combustione. Un piccolo intervento può mettere gli utenti al riparo da drammatiche conseguenze. Il consiglio per far durare a lungo la canna fumaria? Oltre a quello di farla pulire, anche quello di non bruciare i legni resinosi come il pino. La pulizia permette anche di rendere più efficienti gli impianti, migliorandone senza dubbio la resa termica.

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A cosa serve lo spazzacamino?

Lo spazzacamino a ogni servizio effettua anche la pulizia delle caldaie a legna e gas prolungandone così la durata nel tempo. L’intervento di pulizia si effettua in casa o passando dal tetto come nell’immaginazione collettiva? Meglio farlo da casa, dove con appositi scovoli, aspiratori e altri strumenti siamo in grado di intervenire senza creare sporcizia. Per finire lo spazzacamino è anche la figura professionale che, in caso di necessità (per esempio per verificare la presenza di guasti) è a disposizione anche per portare a termine eventuali videoispezioni.