Dopo due domenicani, questa volta è stata la volta di un 34enne cittadino tunisino. Sarebbe colui che alla fine dell’aggressione avrebbe sottratto il cellulare al senatore

Prosegue l’opera delle forze dell’ordine per  inviduare gli autori dell’aggressio al senatore del Movimento 5 Stelle, Alberto Airola. Dopo il fermo di due dominicani, nel pomeriggio di ieri, venerdì 15 settembre, personale DIGOS, ha eseguito il fermo di indiziato di delitto nei confronti di un cittadino tunisino di 34 anni, privo di permesso di soggiorno e senza fissa dimora. L’uomo, a seguito dell’attività di indagine svolta, era stato individuato quale uno dei responsabili dell’episodio delittuoso a danno del senatore Airola (personaggio politico molto conosciut anche in Canavese, dove è stato più volte ospite). Sarebbe, da quanto appurato sino ad ora, colui che materialmente avrebbe sottratto il telefono cellulare al senatore, rendendosi, di fatto, autore della rapina ai danni della vittima.  L’attività di indagine svolta dalla DIGOS, insieme al commissariato di Polizia “Dora Vanchiglia”, aveva permesso di identificare e rintracciare gli altri due responsabili.