Campo nomadi sgomberato, l’Amiat ha immediatamente avviato le procedure di abbattimento delle baracche e pulizia dell’area.

Campo nomadi sgomberato

Sono state avviate nella giornata di martedì 5 giugno, le procedure di sgombero del campo nomadi di corso Tazzoli a Torino. La struttura era occupata da 13 anni. Il campo nomadi era tra quelli che non erano autorizzati. Tutte le famiglie nomadi hanno lasciato l’insediamento. Subito dopo sono partite le procedure  di pulizia del campo a cura di Amiat, con l’abbattimento delle baracche.

Il coinvolgimento della città

La città di Torino è stata coinvolta in modo assolutamente diretto in questa operazione di  pulizia del territorio. I lavori, in particolare, hanno coinvolto gli assessori comunali alla Sicurezza Urbana, all’Ambiente ed al Welfare. Questi hanno seguito, passo dopo passo, l’evolversi degli interventi.

L’intervento del sindaco

Il sindaco Chiara Appendino sottolinea che “si è trattata di un’operazione indispensabile a garantire la sicurezza di coloro che vivevano nel campo e quella della popolazione residente nella zona. E’ un intervento che è stato condotto con grande professionalità, attenzione e rispetto delle persone, in particolare modo di quelle con fragilità, alle quali è stata ed è garantita tutta l’assistenza necessaria. Ringrazio gli assessori, gli uffici, i servizi sociali, il comandante della Polizia Municipale, la Protezione Civile, la Croce Rossa e tutte le istituzioni che hanno collaborato con noi, a partire dalla Prefettura, dalla Questura e dal Consolato di Romania, che ci è stato sempre a fianco e presente durante l’operazione.”