Comitato Pro Circonvallazione di Castellamonte cambia nome per ampliare il suo raggio d’azione.

Comitato Pro Circonvallazione: pericolosità altissima

Giovedì scorso il Comitato Pro Circonvallazione ha fatto un sopralluogo al maledetto incrocio tra la strada Statale 565 (che dal Canavese porta a Ivrea) e la Strada Provinciale 222, che collega Rivarolo e Castellamonte.

Il sopralluogo

Con un comunicato il Comitato evidenzia “l’emergere di una situazione di pericolosità altissima: si tratta di un incrocio a raso su cui insiste una mole di traffico pesante e automobilistico impressionante”. In più si fa notare come lo svincolo immetta direttamente dalla statale nella provinciale attraverso una corsia di accelerazione, le cui strisce sono ormai cancellate da anni. Il comunicato continua sottolineando che la presenza del cavalcavia rende difficile vedere chi provenga da Castellamonte. “I veicoli – si legge nella nota – devono entrare nella provinciale assumendosi il rischio di non capire bene se qualcuno sta provenendo da lì, se proseguirà dritto o cercherà di immettersi nel mini svincolo, tagliando la strada a chi cerca di entrare nella corsia di accelerazione”.

Ad aggravare la situazione di uno svincolo già pericolo per la sua conformazione c’è l’assenza di illuminazione durante la notte. “Possiamo immaginare che incubo sia in caso di nebbia o pioggia battente….” si legge nel comunicato.

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Comitato Mobilità Alto Canavese

Quell’incrocio è stato più volte teatro di terribili incidenti, fortunatamente sinora senza vittime.

Il Comitato, fa sapere di  non volersi sostituire agli Amministratori locali. Si rende conto tuttavia della mancanza in Canavese una regia che possa presentare le istanze della viabilità Canavesana all’attenzione di Provincia, Regione, Anas. “Per questo motivo – continua la nota – il Comitato Pro Circonvallazione cambierà nel breve la propria denominazione ed il suo “scope of work” . Si chiamerà Comitato Mobilità Alto Canavese, questo con lo scopo di portare, là dove serve, le istanze di mobilità del nostra zona.”.

Dunque l’attenzione rimane viva sulla questione di quel tratto di strada ma si allarga anche a tutto il territorio circostante.