Emergenza incendi stop alla caccia. Il sindaco ferma la caccia: “Vogliamo salvaguardare quanto più possibile la fauna”

Emergenza incendi: Cuorgnè prende posizione

Stop alla caccia. Si tratta, infatti, della decisione presa dal primo cittadino di Cuorgnè, Giuseppe Pezzetto. “Condividiamo la decisione di alcuni sindaci territorialmente confinanti. Vogliamo salvaguardare quanto più possibile la fauna, vittima di questi disastrosi incendi che hanno colpito la nostra Valle, e degli operatori che sia stanno adoperando. Per questo abbiamo emanato ordinanza di divieto attività di caccia nel nostro Comune per le prossime settimane”. E’ una decisione presa, quindi, anche in considerazione del fatto che i roghi stanno provocando grave danno alla fauna boschiva conseguente alla distruzione dell’habitat naturale.

Fronte comune con la Regione

Emergenza incendi stop alla caccia. E’ anche la linea adottata dalla Regione Piemonte, oltre che da alcuni sindaci del Canavese come Giuseppe Pezzetto e Paolo Coppo di Pont Canavese. La Giunta regionale, infatti, nel corso di una seduta straordinaria tenutasi il 31 ottobre al termine della seduta antimeridiana del Consiglio, ha disposto la sospensione della caccia nei comprensori alpini colpiti dagli incendi e nelle aree limitrofe. Fino al 10 novembre, quindi, non si potrà cacciare nei comprensori alpini TO2 (Alta Valsusa) e TO4 (Valli di Lanzo) e gli ambiti territoriali TO1 (Eporediese), TO2 (Basso Canavese) e TO3 (Pinerolese).

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L’uomo che piantava gli alberi

Il divieto adottato arriva, inoltre, per garantire e agevolare al massimo le attività degli operatori impegnati nelle operazione di spegnimento degli incendi. E’ stata presa dopo le segnalazioni di molti animalisti che avevano evidenziato l’azione di alcuni cacciatori pronti a sparare agli animali in fuga da fumo e fiamme. Emergenza incendi stop alla caccia. Ma non solo. Non appena possibile le aree bruciate saranno delimitate e nei soprassuoli boscati la caccia non si potrà praticare per diversi anni, fanno sapere dalla Regione Piemonte. Intanto, il sindaco di Cuorgnè, Giuseppe Pezzetto è al lavoro su un’idea che prende spunto dal libro “L’uomo che piantava gli alberi” di Jean Giono e che sarà, probabilmente, focalizzata sul ripristino di un ecosistema naturale unico, prevenzione e cultura.