Giornata internazionale della donna, la violenza sulle donne è un’inaccettabile violazione dei diritti umani.

Giornata internazionale della donna

Nei giorni scorsi, a Torino, in corso Svizzera, i carabinieri della Compagnia Torino Oltre hanno arrestato Giovanni D., 53 anni, operaio, incensurato, abitante a Torino, per stalking nei confronti dell’ex compagna. La donna si è rivolta ai carabinieri dopo le continue minacce da parte dell’ex, di giorno e di notte, iniziate nel mese di aprile 2017.
Sms, pedinamenti e intimidazioni, ma a far scattare l’arresto è stato l’ultimo episodio.
L’uomo ha aspettato la donna, Chiara di 35 anni (none di fantasia), all’uscita dal lavoro e le ha piegato gli specchietti retrovisori della macchina e le ha rivolto parole intimidatorie.
La donna ha chiamato i carabinieri che hanno fermato e arrestato lo stalker.

Come difendersi dalla violenza

La violenza sulle donne è un’inaccettabile violazione dei diritti umani, il più delle volte si tratta di uomini che minano la tranquillità delle donne, attraverso un abuso di potere e controllo che si manifesta attraverso un sopruso fisico, psicologico, economico, sessuale, molte volte combinate insieme. La violenza fisica è sempre preceduta da una forma di violenza psicologica, pertanto non bisogna sottovalutare il problema pensando di poterlo gestire da sole.
La solitudine, molto spesso, favorisce il partner maltrattante, il quale tende a neutralizzare o meglio annientare il contesto familiare e di amicizia.

Ai primi segnali di violenza occorre rivolgersi al personale specializzato,
– per fare la querela occorre rivolgersi alle forze dell’ordine;
– per un primo orientamento psicologico o legale ci si può rivolgere al 1522, numero di pubblica utilità, che orienta la donna sui servizi presenti sul territorio, quindi centri anti violenza a seconda della gravità di quanto viene prospettato. Si tratta di un servizio informativo multilingue, nato da un’idea del Dipartimento delle Pari Opportunità, fungendo da “facilitatore” per l’accesso ai servizi operanti sul territorio garantendo l’anonimato.

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NNei casi di pericolo immediato occorre chiamare il numero unico 112, che risponde 24 h su 24. Gli operatori saranno in grado di provvedere al pronto intervento tramite le pattuglie in servizio per il controllo del territorio, nonché allertare il personale dei servizi che possono provvedere all’assistenza e al soccorso della vittima dei reati.

Reato di stalking

Dal 2009, da quando nel nostro ordinamento è stato introdotto il reato di atti persecutori, è stato studiato il fenomeno per poterlo prevenire; cercando di avere militari sempre più formati – informati e preparati capaci soprattutto di creare un rapporto empatico, cercando di portare al minimo il livello di vergogna.

Una stanza per sè

Per meglio strutturare questi colloqui, l’Arma dei Carabinieri sta allestendo sul territorio nazionale una rete di “Una stanza per sè”, progetto innovativo che mette al centro la persona vittima di violenza per accompagnarla in un percorso di superamento in cui ognuno ha un ruolo ben definito, il cui obiettivo primario è quello di agevolare l’accoglienza e le denunce.
Fino ad oggi solamente in Torino e provincia ne sono state allestite 13 nelle caserme dei Comandi di Compagnia dei Carabinieri.