Il professor Antonio Solini sarebbe stato vittima di un improvviso infarto che lo avrebbe fatto cadere nel vicino canale

Eseguita l’autopsia

Un infarto. Nei giorni scorsi presso le camere mortuarie dell’ospedale di Ciriè è stata eseguita l’autopsia che avrebbe accertato come possibile decesso del professore in pensione Antonio Solini , avvenuto nella serata di lunedì 23 ottobre, un infarto. La ferita al volto, simile a una contusione, sarebbe quindi compatibile con la caduta nel fossato, alto circa due metri e con pochi centimetri d’acqua presenti sul fondo. L’ex primario di ortopedia delle Molinette di Torino caduto accidentalmente nella bealera di Robassomero poteva essere salvato se l’allarme fosse stato tempestivo? Il fascicolo della procura della Repubblica di Ivrea resta aperto.

Serata al ristorante

Il professor Antonio Solini, residente a Revigliasco, che mercoledì scorso avrebbe compiuto 78 anni, nel tardo pomeriggio di lunedì aveva parcheggiato la sua auto alla clinica la Fornaca di Torino per poi salire sul pullman organizzato con gli amici, e giungere a Robassomero. Qui aveva trascorso la serata con gli ex colleghi presso il ristorante “Borgo Antico” . Ma conclusa la cena, poco dopo le 23,30, il bus è ripartito per Torino senza di lui.

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Scoperta del cadavere

L’allarme degli amici e ex colleghi, preoccupati perchè non rispondeva più al telefonino, è scattato sola la mattina di martedì 24 ottobre. I carabinieri della stazione di Fiano, raccolta la segnalazione, hanno interessato delle ricerche anche  gli agenti della polizia municipale  di Robassomero. Poco dopo le 9  gli agenti locali, recatisi nei pressi del ristorante Borgo Antico hanno scorto il  corpo del professore nel fossato. A questo punto è giunto sul posto il personale del 118 e i vigili del fuoco per il recupero. Ma l’uomo poteva essere salvato se soccorso  la sera stessa? Possibile che nessuno degli altri occupanti il bus non si sia interrogato sulla sua assenza? E’ il dubbio che vuole sciogliere la Procura di Ivrea.