Morto Marzano il suo cuore si è fermato sabato 1 novembre all’età di 87 anni. Classe 1930 Marzano è stato il fondatore nel 1955 dell’Albergo “Raggio di Sole”.

Morto Marzano: un paese in lutto

Ala di Stura. Osvaldo Marzano era un personaggio molto conosciuto in paese. Adoperandosi con grande passione, abituato a lavorare nelle cucine a contatto con piccoli e grandi cuochi, riuscì, fin da bambino, ad apprendere il mestiere e poco per volta a perfezionarsi nella sua professione di cuoco.

Molti i riconoscimenti

Nell’arco degli anni la  sua passione per la cucina lo porterà ad avere ambiti riconoscimenti. Gli sono stati attribuiti “Il Mercurio Oro”, “Il Collare Associazione Cuochi e Ristoratori Professionisti”, “La Medaglia d’Oro per il Miglioramento Alberghiero”, per la Cucina con una serata di cucina tipica Piemontese per l’A.I.S (l’Associazione Italiana Sommeliers) nella città di New York in America, il Premio Città di Torino per l’Ospitalità e l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica Italiana per meriti del lavoro.
Nel 2005, l’Amministrazione comunale con l’allora sindaco Gianpiero Alasonatti conferiva a Marzano e alla sua famiglia, gestori dello storico Albergo “Raggio di Sole”, una onorificenza con la consegna di una targa per i 50 anni di attività.

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Come partigiano salvò decine di ebrei

Nella sua vita fu molto importante la partecipazione alla Resistenza del periodo della guerra contro i nazisti. Insieme all’avvocato Massimo Ottolenghi, il partigiano “Bubi”, con lui Osvaldo Marzano partecipò attivamente alla vita partigiana nelle Valli di Lanzo da dove riuscì a far fuggire in Francia, dopo il 1944, centinaia di ebrei. A quel tempo, il territorio delle Valli di Lanzo divenne rifugio per famiglie di ebrei torinesi.
Almeno 200 persone vissero sotto la protezione della popolazione locale. Osvaldo Marzano fu uno dei protagonisti della famosa divisione partigiana operante nelle Valli di Lanzo.