Rally basta polemiche, investire sullo sport e il turismo in Canavese.

Rally basta polemiche, investire sullo sport e il turismo

La «Ronde» è andata in archivio, lasciando come al solito il suo strascico di polemiche. Perché se per molti è stata l’occasione per vivere un bel momento di sport, legato al mondo delle quattro ruote, c’è chi ha aspramente criticato la manifestazione. Puntando il dito, in particolar modo, sulla questione dell’inquinamento acustico e non. Ma c’è chi non ci sta e prova a «raddrizzare il tiro», spiegando anche ai più scettici che manifestazioni del genere non sono solo un «affare per pochi».

Il vicesindaco di Prascorsano va controcorrente

E’ Alessandro Boldini, vicesindaco di Prascorsano, paese fortemente legato al mondo dell’automobilismo. Il rappresentante dell’amministrazione altocanavesana parla come chi  crede nelle potenzialità turistiche legate ad eventi come questo. «Faccio una premessa: può essere il rally come il trial, la corsa podistica, ma anche la battaglia delle capre… Se una di queste kermesse è utile a creare attrattiva per il territorio, per me sono tutte benvenute. Perché qui si parla di turismo, di lavorare per portare in Canavese la gente».

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Senza offerte non si va lontano

Per Boldini la mancanza cronica di offerte sta «minando» il futuro della zona: «Da tanto tempo sento parlare di progettualità, di far crescere il Canavese portando i turisti e facendo loro conoscere il posto. Incentivando quello che è anche il tessuto commerciale dei paesi. Invece, ad ogni manifestazione seguono solo critiche, problematiche ed accuse. Penso, invece, che bisogna soffermarsi sul come incentivare le persone a continuare a venire nel nostro territorio. Dovremmo fare davvero sistema con i fatti, non con le parole».