Sgominata banda di ladri, agivano fra il Piemonte e la Francia.

Sgominata banda di ladri

Questa mattina, giovedì 25 gennaio, i  carabinieri della Compagnia di Ivrea, in  collaborazione con i colleghi di Corsico (MI), del Nucleo Elicotteri Carabinieri e del Nucleo Cinofili di Volpiano TO, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal GIP del Tribunale di Ivrea, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di Arvit Sada, 34 anni, albanese, residente in Cuorgnè (TO), Giuliana Lomuscio, 25 anni, italiana, residente in Quincinetto (TO) e i fratelli Robert Kola, 32 anni, albanese, residente in Prascorsano (TO) e Fatos Kola, 26 anni, albanese, dimorante in San Giorgio Canavese(TO), un  quinto indagato è attualmente ricercato.

Furti ben organizzati

L’indagine ha evidenziato come Sada e i fratelli Kola fossero alla continua ricerca di obiettivi da derubare. I malviventi si avvalevano di volta in volta di diversi complici per ottenere le notizie necessarie alla pianificazione dell’azione criminosa e per le attività di sopralluogo. Pianificavano e analizzavano i colpi: studiavano le vie di accesso e predisponevano gli strumenti necessari che portavano e lasciavano preventivamente sul posto. Inoltre utilizzavano diverse auto in modo che non fossero direttamente riconoscibili.

Le indagini

L’attività d’indagine è iniziata il 14 ottobre 2016, a seguito della rapina in casa subita da un assicuratore 65enne di San Giorgio Canavese.
La notte del 14 ottobre 2016, pochi minuti dopo le 3, Osvaldo D., mentre rientrava a casa da una serata trascorsa con amici, dopo aver varcato il cancello e aver percorso il viale che conduce all’ingresso dell’abitazione, fu aggredito da due soggetti con il viso coperto da passamontagna. Questi lo minacciarono puntandogli un cacciavite alla gola e lo colpirono ad una coscia con uno dissuasore elettrico, per poi sfilargli dal polso un orologio prezioso, una collanina in oro e la somma di 6.450 euro in contanti. Dopodiché lo fecero entrare in casa e, sempre minacciandolo con il cacciavite, gli chiesero dove fosse la cassaforte e le armi. L’uomo non collaborò e i due malviventi lo rinchiusero in un vano caldaia e poi fuggirono. Le indagini si focalizzarono subito su una donna, Giuliana Lomuscio, conosciuta dalla vittima in altre occasioni.

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La donna, come si scoprirà più tardi, era infatti la basista del gruppo. Da lei poi i militari sono risaliti anche ai complici.

I furti in abitazione

L’indagine ha consentito di individuare i presunti autori di quattro furti avvenuti nel Canavese ed uno in Francia. Si sarebbero impossessati di orologi di marca, anelli da bigiotteria, di monili in oro e argento, contanti, liquori, sigari, fucili , carabine, e macchine fotografiche.

L’indagine è stata coordinata dal PM Alessandro Gallo della Procura di Ivrea.

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