Ultimo saluto a Bea ieri mattina a Torino una folla si è stretta attorno alla famiglia.

Ultimo saluto a Bea

Ieri mattina, sabato 17 febbraio, si sono celebrati i funerali della piccola Beatrice Naso, la “bimba di pietra”, una piccola guerriera affetta da una malattia congenita ancora sconosciuta. Bea si è spenta nel giorno di San Valentino all’ospedale Regina Margherita di Torino. Aveva solamente 8 anni.

Una folla ai funerali

In tantissimi si sono riuniti ieri nella chiesa del Santo Volto di Torino. Molti hanno hanno voluto accompagnare Beatrice Naso nel suo ultimo viaggio, un viaggio che l’ha riportata al fianco di mamma Stefania Fiorentino, morta sei mesi fa, a 35 anni, a causa del cancro. Tra i presenti anche il sindaco di Torino, Chiara Appendino.

In molti hanno voluto salutare Bea vestiti da supereroi, personaggi delle favole e dei cartoni e con tanti palloncini.

Le parole di Mons. Nosiglia

Durante la funzione è stato letto uno scritto dell’arcivescovo di Torino, Mons. Cesare Nosiglia. «È un lutto che colpisce tutti. La scomparsa di questa bambina, la sua malattia rara ricordano a tutti noi che la vita è un mistero profondo. La breve esistenza di Bea, la sua storia travagliata hanno suscitato, a Torino e in tutto il mondo, solidarietà e attenzione; hanno provocato tanta gente a pregare – ha aggiunto Mons. Nosiglia – e a compiere gesti concreti di carità. Questi sono segni di quella ‘tenerezza di Dio’ che ci accompagna sempre, nella sofferenza come nella gioia e nel ritrovarci fratelli».