Violenza sessuale carabiniere condannato. Quarantenne stuprata in casa. Il giudice condanna  il militare a sette anni  e sei mesi in primo grado.

Violenza sessuale carabiniere condannato

Condanna per violenza sessuale a sette anni e sei mesi per Michele Doccini, 39 anni, all’epoca dei fatti in servizio presso la stazione carabinieri di Mathi. Il fatto risale al 1 novembre del 2013. Quel giorno il carabiniere era in servizio dalle 9 alle 19. C’erano poche persone in ufficio dato che si trattava di un giorno festivo ma arriva la chiamata di una donna. Richiedeva l’intervento delle forze dell’ordine per una lite con il compagno. La quarantenne, durante la giornata, era andata in caserma  tre volte, e il carabiniere ne aveva raccolto le paure.

Quarantenne stuprata

Il carabiniere aveva fatto da paciere con il suo compagno. Infatti il fidanzato se ne sarebbe la sera andato di casa e la donna non avrebbe sporto querela. Ma passate le 19  l’uomo non aveva ancora lasciato l’abitazione e la donna era preoccupata. Così, secondo la ricostruzione dell’accusa, il carabiniere terminato il turno di servizio avrebbe accompagnato la donna a casa con il pretesto di sincerarsi che il compagno non fosse rimasto ad aspettarla. In effetti il fidanzato non c’è più. Così i due entrano in casa.

Leggi anche:  Incidente Sp222 Ozegna Castellamonte | Foto

Violenza sessuale

A questo punto la violenza sessuale: “Mi ha minacciato che se non avessi fatto sesso con lui mi avrebbe bollato più di quello che avesse fatto il mio ex compagno…” ha testimoniato la donna  in aula durante il processo. Il giudice del tribunale di Ivrea Elena Stoppini ha accolto la ricostruzione dell’accusa da parte del pm Ruggero Crupi (che aveva chiesto  sei anni di carcere) aumentando la pena di un anno e mezzo. La difesa del carabiniere ha annunciato ricorso puntando sulla dubbia credibilità della vittima.