I piatti tipici della cucina piemontese. Parlando di sapori è impossibile non pensare alla bagna càuda. Se si pensa alla gastronomia piemontese questa pietanza ricopre senza dubbio un ruolo decisamente importante, di primo piano. Piatto ricco di storia, proveniente dalla tradizione e consumato abitualmente nel periodo della vendemmia: si tratta di una preparazione a base di aglio, olio extravergine d’oliva, burro e acciughe dissalate. Sono proprie queste l’ingrediente principale di una bontà poi ridotta a salsa grazie ad una lunga e paziente cottura.

I piatti tipici della cucina piemontese

Ma come mai l’emblema della cucina regionale utilizza un ingrediente principe che giocoforza arriva da altre regioni? Le sue origini parlando delle coste della Provenza, dei marcanti medievali che di ritorno dai loro viaggi diffusero l’uso di sale e acciughe. Quali sono quelle da prediligere? Tante ricette parlano di acciughe rosse di Spagna se possibile, variando però sul quantitativo da utilizzare. Da un minimo di due per persona ad un massimo di cinque. Nacque come piatto popolare, adottato dai contadini e inizialmente snobbato dalle classi sociali più ricche (probabilmente per la presenza dell’aglio).

Bagna càuda, Barbera e Nebbiolo

Ecco dunque che la bagna càuda diventò una pietanza usata per celebrare momenti di fraternità e d’allegria (per intenderci, non un cibo da consumare tutti i giorni), magari per festeggiare qualcosa, come per esempio il termine della vendemmia. Più che il piatto in se stesso è proprio la preparazione ad aver assunto la connotazione di rito comunitario, come del resto il consumo della bagna càuda, servita in ciotole di terracotta, con un cero acceso alla base per mantenere la temperatura. E accompagnata dai tradizionali rossi del territorio, dal Barbera al Nebbiolo.

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Il merluzzo alla piemontese

A proposito di pesce, perché non considerare anche la ricetta del merluzzo alla piemontese? Bisogna fare un distinguo però, perché per questa pietanza non serve il merluzzo sotto sale, ma quello fresco che abitualmente si può trovare in pescheria. Questo è l’ingrediente primario, quindi diverse varianti optano per aggiungere pomodori maturi, passata di pomodoro, capperi, olio, aglio, sale e prezzemolo. Oppure spazio al merluzzo sotto sale: dopo averlo dissalato si cucina il tutto con cipolla, patate, pomodori, sale, late e pepe. In entrambi i casi il risultato sarà ottimo e i procedimenti sono molto semplici. Infine non disdegnate la polenta con baccalà, piatto della cucina povera piemontese. E buon appetito!