Alla presenza dell’assessore regionale Monica Cerutti e del primo cittadino Francesca Cargnello si è parlato di accoglienza e sono stati presentati due libri legati al tema dell’incontro tra le culture: “Bianca non era a Shaatila”, di Mariagrazia Nemour, e “Riace il paese dell’accoglienza”, di Antonio Rinaldis.

Si è parlato di immigrazione e accoglienza a Borgiallo. Alla presenza dell’assessore regionale Monica Cerutti e del primo cittadino Francesca Cargnello sono stati presentati due libri legati al tema dell’incontro tra le culture: “Bianca non era a Shaatila”, di Mariagrazia Nemour, e “Riace il paese dell’accoglienza”, di Antonio Rinaldis. Il cantautore Loris Dalì recitato alcuni passi tratti dalle opere presentate. Minimo comune denominatore della riuscita serata il tema dei migranti. “Quando si parla di migranti – ha spiegato l’assessore Monica Cerutti – si parl di persone, di storie personali, e non di freddi numeri. L’accoglienza diffusa come è stata sperimentata qui a Borgiallo credo sia soluzione migliore. Le concentrazioni eccessive di migranti in un luogo non fanno del bene a nessuno”. In Valle Sacra sono tre i centri Sprar, inaugurati in tempi diversi a Borgiallo, Chiesanuova e Colleretto Castellamonte. Del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati e di come funziona questa rete ha parlato Paola Raviola, vicepresidente della cooperativa G.T., che gestisce centri di accoglienza a Borgiallo, Castellamonte, Cuorgnè, Bosconero e nell’area del chivassese, per un totale di circa 170 richiedenti asilo.