Giusti islamici: per non dimenticare i musulmani che salvarono gli ebrei dalla persecuzione nazista.

Giusti islamici fra i ventiduemila nomi dei “Giusti tra le nazioni”

“I Giusti dell’islam” è il titolo della mostra visitabile presso i locali del palazzo municipale di Ivrea. 25 pannelli, una mostra itinerante promossa dal Centro di cultura e attività missionaria Pime di Milano e curata da Giorgio Bernardelli. Dal 2008 ad oggi l’esposizione ha fatto tappa in numerose città italiane. Una mostra, un ricordo, un’occasione di confronto e dialogo.
A Ivrea giunge per iniziativa dell’Osservatorio Migranti e del centro Culturale Islamico eporediese.

Una mostra per non dimenticare

L’esposizione vuole essere un contributo alla Giornata del dialogo Cristiano – Islamico e al dialogo fra le culture e le religioni che si celebrerà infatti nei prossimi giorni.
Fra i ventiduemila nomi dei “Giusti tra le nazioni” censiti dallo Yad Vashem, il memoriale della Shoah a Gerusalemme, si leggono anche quelli di chi, in nome dei veri valori islamici, salvò la vita ad alcuni ebrei durante la persecuzione nazi-fascista. Settanta musulmani che diedero atto alla frase presente nel Corano pronunciata da Talmud: «Chi salva una vita salva il mondo intero».

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Un percorso fra 25 pannelli

25 pannelli quindi che raccontano solamente alcune delle storie di questi valorosi musulmani. C’è dunque la storia di due bosniaci, tre albanesi, due diplomatici turchi e un iraniano che con il loro coraggio salvarono alcune decine di ebrei, c’è la storia di Robert Satloff, storico americano, il primo a proporre ufficialmente allo Yad Vashem un arabo come candidato «Giusto tra le nazioni». C’è questo e c’è molto altro, ci sono storie di vite che hanno dato tutto per salvare altre vite, ci sono storie di religioni e di rispetto per le culture.

La mostra è aperta a tuttti e visitabile negli orari di apertura del palazzo municipale di Ivrea fino al 14 novembre.