Organiche impressioni, è stata inaugurata con successo al Cantiere delle arti di Castellamonte la mostra di Roberto Castellano, che ha strappato applausi e consensi grazie alle sue artistiche teiere.

Organiche impressioni la mostra

E’ stata inaugurata con successo al Cantiere delle arti di Castellamonte la mostra “Organiche impressioni – teiere nell’immaginario ceramico”. Nell’elegante spazio di via Pasquale Educ sono state e saranno protagoniste, per tutto il mese di marzo, le opere dell’artista Roberto Castellano. Al taglio del nastro hanno partecipato quindi sia il sindaco del paese, Pasquale Mazza, che il consigliere delegato alla cultura, Claudio Bethaz. Mentre la personale sarà visitabile, fino al 31 marzo 2018, ogni venerdì dalle 16,00 alle 19,00. E il sabato mattino dalle 10,00 alle 12,30 e pomeriggio dalle 16,00 alle 19,00.

Teiere nell’immaginario ceramico

Roberto Castellano, al Cantiere delle arti di Castellamonte, con la mostra “Organiche impressioni” presenta quindi una serie inedita di teiere. Si tratta infatti di oggetti che rappresentano qualcosa di più della loro funzione pratica. “Queste teiere possiedono un valore aggiunto. Sono opere d’arte. – spiega l’artista e ceramista Sandra Baruzzi, deus ex machina dell’evento – Nella loro creazione sono stati infatti presi in considerazione un ventaglio molto ampio di aspetti: la scelta della terre, degli smalti della tecnica di foggiatura, della forma, della fragilità, della praticità. Ma di certo appena vi posiamo lo sguardo non possiamo non vivere una forte componente emozionale”.

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Roberto Castellano

La mostra Organiche impressioni rappresenta pertanto l’ultima tappa di un percorso formativo completo. Castellano frequenta infatti prima l’Istituto Statale d’Arte Felice Faccio di Castellamonte, indirizzo Arte della Ceramica. Quindi lo IED, corso Industrial Design, a Torino e infine la professione presso L’Azienda di stufe La Castellamonte. “Un accumulo continuo di saperi che nel tempo ci ha donato installazioni, opere d’arte e oggetti di design che alla loro vista ci emozionano. – aggiunge Baruzzi – Perché carichi di estetica, di poesia, di ricerca e d’esperienza. Il materiale ceramico è il mezzo espressivo a lui più congeniale. Infatti sono moltissime le tecniche sperimentate nel corso degli anni. Come altrettanto numerose le ricette di impasti e smalti. Mai ha presentato una forma con volumi e linee banali. Mai si è sottratto alla ricerca di una superficie”.