Vides Main riuscita festa di Natale in Manifattura per l’associazione di Cuorgnè che opera con ottimi risultati in paese dal 1997.

Vides Main in festa

Si è concluso con una riuscita festa di Natale il 2017 per l’associazione Vides Main, che in città opera con ottimi risultati dal 1997. La riuscita iniziativa ha rafforzato ancora di più il lungo e forte filo che lega e accomuna le donne del Marocco, Sri Lanka, Afghanistan, Nigeria, Senegal, Pakistan, Sudan e Iran residenti in Canavese. Si tratta di un cordone dai colori dell’arcobaleno “cucito” con pazienza, impegno e passione dalle volontarie della sede cuorgnatese della Vides. Le volontarie insieme alle donne partecipanti ai corsi hanno trascorso insieme una bella giornata all’insegna dell’amicizia e dell’accoglienza, assaggiando gustose specialità etniche e scambiandosi sinceri auguri e piccoli pensierini regalo.

Volontarie dal cuore d’oro

Nei locali al terzo piano dell’ex Manifattura, ogni settimana, il martedì, il mercoledì e il venerdì dalle 9.30 alle 11.30 una ventina abbondante di donne straniere si ritrovano per condividere la cultura e le tradizioni della propria famiglia, della propria etnia, del proprio Paese di origine. Ma soprattutto per imparare l’italiano e la cultura, le abitudini, gli usi, i costumi dell’Italia. L’obiettivo è infatti quello di integrarsi alla perfezione in un territorio che le ha accolte ed è diventato la loro “casa”. Grazie ad Anita Gay, referente di questo straordinario progetto Vides Main, Maria, Germana, Filomena, Ada, Rita, Daniela, Lia e altre infaticabili volontarie dal cuore d’oro la parola “integrazione” è una splendida realtà a Cuorgnè.

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Integrazione ed accoglienza

Tutti insieme ci si aiuta pertanto al fine di superare le piccole grandi difficoltà quotidiane. I corsi di lingua e i laboratori di cucito riprenderanno dopo l’Epifania. In concomitanza con la riapertura delle scuole. Mentre continueranno fino al 31 maggio 2018. “Operiamo in convenzione con il Ciss 38. La nostra porta è sempre aperta, non mandiamo indietro nessuno – spiega Anita Gay di Vides Main – Le donne che vengono da noi per imparare l’italiano o a cucire possono tranquillamente portare anche i loro bimbi. Alle ragazze che arrivano da fuori sede rimborsiamo il biglietto del pullman”. Farsi, pasto, urdu, tamil e arabo: all’ex Manifattura si parla quindi un solo linguaggio comune, quello della solidarietà universale.