Alimentari Tapparo, cent’anni di storia di Montalenghe.

Alimentari Tapparo

Un pezzo di storia paesana ha chiuso i battenti dopo quasi un secolo di lavoro: il negozio Alimentari Tapparo, nel centro storico di Montalenghe, a quattro passi dalla chiesa parrocchiale e dall’oratorio, ha visto l’ultimo giorno lo scorso 31 marzo, vigilia di Pasqua.

La storia

Nato negli anni venti, un piccolo locale ove ora c’è un corridoio e la cucina, è stato allargato una sessantina d’anni fa continuando un’attività a conduzione familiare che ha resistito nel tempo. Un luogo divenuto nel tempo di incontri, amicizie e legami che non si scioglieranno a dispetto della cessazione dell’attività e della meritata pensione raggiunta dal proprietario Franco Tapparo. Conosciuto e stimato montalenghese, l’ultimo giorno aveva forti nei ricordi. E nel cuore tutti i fotogrammi di una vita trascorsa al lavoro.

Il ricordo

Gli occhi lividi e commossi per i continui attestati di stima, quel sorriso e disponibilità tipiche nel negoziante sotto casa: “Ho in mente tanti ricordi – confessa Franco – , dopo 43 anni trascorsi qui dentro, nel nostro negozio di famiglia che si può dire che sia rimasto chiuso in tutta la sua apertura solo 15 giorni feriali. Mia bisnonna Giovanna, da tutti conosciuta come Giuanina, aveva iniziato l’attività di piccolo negozietto di alimentari quasi cent’anni fa, poi ha passato il testimone a mia mamma Giannina Zanotto, quindi io fin dal 1975 per fare le prime esperienze. Dal 1985 ho gestito da solo l’attività fino al 31 marzo, con 43 anni trascorsi a servire i clienti, con 58 anni a veder riempire questi scaffali che ora sono diventati vuoti. E questo mi lascia con un po’ di malinconia, seppur sia contento di essere arrivato finalmente alla pensione”. Nato il 1 gennaio 1952, è sposato dal 2010 con Monica Bobbio, con il figlio Jacopo che compone il suo nucleo familiare, è residente a Rivarolo: “Ogni mattina partivo e tornavo a Montalenghe – conclude Franco – , qui ho tanti amici, non solo clienti, che negli anni ho conosciuto e coi quali c’è un bel rapporto d’amicizia: nonni, genitori, nipoti. Un rapporto che proseguirà anche negli anni a venire, per me montalenghese che sono nato sopra il negozio. Nel lavoro ho dato tutto me stesso, il mio cuore, il mio impegno. Ora certamente avrò più tempo a disposizione ed aiuterò mia moglie che sta ancora lavorando. E, amando lo sport ed avendolo praticato per anni, continuerò a fare camminate”.