Technoprobe oggi è un player internazionale che lavora per i giganti dell’hi-tech: cerca periti tecnici e ingegneri.

Azienda lecchese hi-tech

E’ il classico miracolo del “made in Italy”, una bella storia imprenditoriale di successo nata nel garage di casa che poi si è sviluppata fino a diventare la punta di diamante del sistema manifatturiero lecchese e brianzolo. Technoprobe oggi è un player internazionale che lavora per i giganti dell’hi-tech. L’azienda negli ultimi anni è cresciuta a ritmi impressionanti raggiungendo un fatturato di 140 milioni di euro con oltre 600 dipendenti di cui 300 nell’headquarter di Cernusco Lombardone e altri 300 nelle sedi estere dislocate negli Usa (nella mitica Silicon Valley), Francia, Singapore, Corea, Filippine e Taiwan.

Diventare leader è difficile, restarlo ancor più…

Il 6 aprile, presso Assolombarda, l’azienda è stata premiata tra le 12 migliori grandi aziende lombarde per crescita e performance gestionali (premio Industria Felix).

«Continuiamo a investire in ricerca e innovazione. Abbiamo più di 100 brevetti e di prodotti ad alto contenuto tecnologico molto apprezzati. Poi continuiamo a investire in startup; siamo entrati in una startup che si occupa di sistemi di sicurezza e in una seconda specializzata nei riconoscimenti facciali»

Le figure ricercate

«La manifattura italiana se vuole stare al passo deve essere moderna, efficiente e investire nella robotica. Noi lo stiamo facendo e continuiamo ad assumere. Anche in questi giorni quindi stiamo cercando nuovi collaboratori. Ingegneri, periti tecnici, operatori specializzati».

Technoprobe è alla ricerca di venti talenti: periti meccanici, elettronici, disegnatori (anche neodiplomati). Ingegneri elettronici, meccanici e ingegneri dei processi industriali; manutentori e attrezzisti. Planner e controller.

I candidati interessati possono quindi scrivere direttamente all’azienda:

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