Libero Mais 2018. Si è tenuto lo scorso weekend Libero Mais 2018, incontro nazionale della rete di Slow Mays, organizzato da Antichi Mais Piemontesi e Slow Food Italia.

Libero Mais 2018, sabato primo incontro nazionale della rete di Slow Mays

Due giorni intensi con numerose attività organizzate con l’obiettivo di condivisione e presentazione delle diverse realtà presenti a livello nazionale.

Nella giornata di sabato si è svolto il primo incontro nazionale della rete di Slow Mays.
“E’ stata – afferma Loris Livio Caretto, presidente dell’ Associazione Antichi Mais Piemontesi – un’ importante occasione di incontro tra produttori, agronomi ed Università durante il quale si sono definite le linee guida della rete.”

L’ incontro è stato preceduto dalla visita all’ Università degli Studi delle Scienze Gastronomiche con una guida d’eccezione: Silvio Barbero (Vicepresidente dell’ università).

Domenica il convegno ‘Recupero e valorizzazione degli antichi mais’

“La domenica – spiega Caretto – eravamo in una location dall’ alto contenuto sociale e culturale, nella bellissima sede del Gruppo Abele, per questo abbiamo chiamato il nostro evento ‘Libero Mais'”.

Il convegno del mattino: ‘Recupero e valorizzazione degli antichi mais’ ha visto scendere in campo grandi professionalità, a partire dalla presenza della Camera di Commercio, all’ Università di Torino, con il Dipartimento di Genetica agraria, all’ Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica in Piemonte, ed alla partecipazione di Slow Food Italia.

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“Sono molto soddisfatto – prosegue il canavesano Caretto – non solo per la numerosissima partecipazione al convegno, ma anche per le numerose adesioni ai laboratori del gusto, tra i quali uno dei più seguiti è stato ‘Non è sempre polenta…’ nel quale appassionati, giornalisti, blogger hanno potuto degustare polente e dolci non solo piemontesi, ma anche di molte altre regioni d’Italia .

Laboratori didattici

Durante l’evento sono stati organizzati anche laboratori didattici dal titolo ‘Giocare con la biodiversità’: “i moltissimi bambini hanno potuto scoprire la ricchezza e le varietà dei semi che creano un arcobaleno di colori, sono stati anche numerosi i produttori che hanno aderito all’esposizione, alcuni sono arrivati anche dalle Marche” sottolinea soddisfatto Caretto.

 

“Sono molto felice del riscontro ottenuto e sono molto felice di aver arricchito l’albero della bibliodiversità di Paolo Bertolino, mio compaesano, Davide Franz e Mark Roletto che hanno esposto le pannocchie di mais delle differenti regioni italiane” conclude il presidente dell’ Associazione Antichi Mais Piemontesi .