Per l’evento “I luoghi e la lettura”, il quattordicenne, che studia con il Maestro Gino Borio e che fa parte dell’orchestra di chitarre di Maurizio Verna, ha presentato un programma di quattro brani che hanno spaziato dalle antiche danze cinquecentesche di autori anonimi ai più moderni studi classici ottocenteschi di Mauro Giuliani e Ferdinando Carulli.

Si è conclusa la terza rassegna “I luoghi e la lettura” organizzata dall’Assessorato alla Cultura di Rivarolo in collaborazione con la Biblioteca Civica “Besso Marcheis”. Un evento fortemente voluto dall’assessore della città Costanza Conta Canova che, fin dall’inizio del suo mandato, ha sempre spinto per trovare nella Cultura la forza dell’aggregazione. Nella piacevolissima cornice di via Via Palma di Cesnola, davanti allo storico palazzo della Biblioteca Civica ai piedi del campanile della Chiesa di San Giacomo, un folto pubblico si è riunito per la serata “Da Padre .. A figlio”. Si è trattato della presentazione di due libri molto diversi fra loro nel genere: “Un torinese a quattro zampe” di Paolo Valperga e “La Piola. Elogio dell’osteria piemontese” di Beppe Valperga. roprio per coniugare i due diversi stili di narrazione, fra due generazioni contigue ed in due realtà sociali parallele ma complementari, l’associazione Liceo Musicale di Rivarolo ha scelto di assegnare l’intrattenimento musicale a corollario della serata a Nicolò Morini: un giovane chitarrista castellamontese al quale è stato affidato il compito di usare lo strumento musicale più aggregativo per antonomasia, antico per tradizione ma modernissimo per costruzione che viene usato nelle osterie (come luogo di festa) al termine di una piacevole serata per cantare in allegria ma che è anche il più comune sottofondo delle serate a tema per l’eleganza del suo repertorio. Per l’occasione, l’appena quattordicenne che studia con il Maestro Gino Borio e che fa parte dell’orchestra di chitarre di Maurizio Verna, ha presentato un programma di quattro brani che hanno spaziato dalle antiche danze cinquecentesche di autori anonimi ai più moderni studi classici ottocenteschi di Mauro Giuliani e Ferdinando Carulli.