Scuole di Cuorgnè, pioggia di euro stanziati dal Ministero per l’Istruzione, che ha reso pubblico l’elenco dei Comuni beneficiari di contributi per interventi di messa in sicurezza dei plessi scolastici.

Scuole di Cuorgnè e sicurezza

Pioggia di euro per le scuole di Cuorgnè. Il Ministero per l’Istruzione in settimana ha, infatti, reso pubblico l’elenco dei Comuni beneficiari di contributi per interventi di messa in sicurezza dei plessi scolastici. I quattro progetti presentati dall’amministrazione cuorgnatese sono stati accolti. Quindi, il Comune è stato ammesso ad un importante contributo pari a 870 mila euro. Mentre il tesoretto è stato così ripartito. Scuola Elementare Aldo Peno 350mila euro. Elementare Salto 180mila euro. Scuola Elementare Priacco 60mila euro. Scuola Media G. Cena 280mila euro.

Pioggia di euro

“La buona notizia andrà ad aggiungere quindi un ulteriore e importante tassello alle politiche di sicurezza nelle scuole di Cuorgnè da noi perseguite. Siamo consapevoli delle problematiche, affrontando le varie situazioni. Cerchiamo di sfruttare al meglio tutte le occasioni disponibili per eventuali finanziamenti, come comprova questa bella notizia”. E’ il commento dell’Assessore Silvia Leto. “Ora più che mai è necessario migliorare e rendere sempre più sicuri i luoghi di apprendimento e di cultura. Dove ogni giorno piccoli e grandi utenti si recano e trascorrono molto del loro tempo, insieme ai loro insegnanti” prosegue l’Assessore Davide Pieruccini.

Leggi anche:  Offerte di lavoro: hai mai pensato di lavorare in una SPA?

Opportunità importante

Buone notizie per le scuole di Cuorgnè. “E’ giusto e obbligatorio per noi amministratori far si che questi luoghi siano in primis sicuri. Le difficoltà sono tante. Ma siamo speranzosi e ci auguriamo di poter continuare a migliorare sempre più le nostre scuole. – conclude il sindaco Giuseppe Pezzetto. – Ringrazio i nostri uffici per la capacità di individuare queste opportunità. Ricordo che da quando sono Sindaco le spese di investimento in tal senso sono state pari a circa 1.065.000 euro. A cui vanno ad aggiungersi quindi questi 870mila. Oltre ai circa 300.000 euro annuali per le coperture delle spese correnti”.