Sulla scorta di ciò che è successo in Liguria con la Imperia-Sanremo la pista ciclabile tutta piemontese consentirebbe di promuovere il turismo. 

E’ un progetto ambizioso e importante. E’ la ciclovia del Naviglio di Ivrea, presentato  a San Germano Vercellese, il penultimo comune sulla mappa del tracciato a partire dalle «rosse torri». Il piano prevede la realizzazione della pista sulla sponda destra del Naviglio, unendo l’Eporediese al Vercellese. Ed è sostenuto dall’omonima neonata associazione di paesi, Ciclovia del Naviglio di Ivrea, formata già da alcuni piccoli centri sulla Serra e presieduta da Elvio Gambone. Sulla scorta di ciò che è successo in Liguria con la Imperia-Sanremo la pista ciclabile tutta piemontese consentirebbe di promuovere il turismo. Costeggiando la collina morenica, prosegue ad Albiano, Masino e Mazzè (dove finisce l’anfiteatro morenico). Affiancando la Dora Baltea scorre vicinissimo al fiume, ma per decine di metri più in alto. Dalla Rocca, frazione di Villareggia, si discosta per entrare nel territorio sotto la Provincia di Vercelli incrociando anche il canale Depretis. Infine, l’acqua scorre a Santhià e, intersecato il canale Cavour, continua verso San Germano Vercellese per arrivare a Vercelli. Attraversa la città e termina il suo corso nella Sesia. Il tratto di Ivrea, come quello di Vercelli, è già in cantiere e finanziato, essendo tra le opere di compensazione per la nuova centrale idroelettrica. O Collegandosi alla VenTo   consentirebbe di agganciarsi anche al percorso sul Danubio