Il sindaco ribadisce l’esigenza di investire anche su strutture di prossimità già esistenti che data la morfologia del territorio sono state ritenute indispensabili.

Torna d’attualità il tema dell’ospedale unico del Canavese. Su questa ipotesi e sulla indifferibile esigenza di investire comunque sui fondamentali plessi ospedalieri di prossimità già esistenti si è espresso il sindaco di Cuorgnè, Giuseppe Pezzetto: “Leggo sugli organi di stampa che la Regione investirà 1,5 miliardi di euro nel 2018 per la costruzione di nuovi ospedali. Leggo altresì che il Primo cittadino di Bollengo, Luigi Ricca sollecita noi colleghi Sindaci a riprendere in mano il dossier dell’Ospedale unico del Canavese individuando in Ivrea il luogo su cui convergere. Fermo restando il fatto che condivido assolutamente la necessità di attrarre investimenti sul nostro Canavese spesso “dimenticato” su partite strategiche, in alcuni casi, occorre dirlo, anche per la nostra incapacità di amministratori ad essere coesi, mi pare opportuno porre enfasi sull’esigenza di investire anche su strutture di prossimità già esistenti che data la morfologia del territorio sono state ritenute indispensabili. E proprio dalla estensione territoriale e dalle sue peculiarità “morfologiche” dobbiamo partire per individuare una eventuale area baricentrica e facilmente raggiungibile da tutti i cittadini Canavesani su cui ipotizzare l’insediamento di un nosocomio di livello superiore. Argomento questo non scindibile per ovvi motivi da una attenta analisi del potenziamento/trasformazione, delle connessioni tra aree e verso l’area metropolitana di un più efficiente servizio di trasporto pubblico”.