Piscina Leini, il debito aumenta ancora e la minoranza accusa di immobilismo la giunta comunale.

Piscina Leini: la minoranza 5 stelle torna alla carica

L’affido, da parte della giunta, della pratica per il recupero di quanto dovuto dall’associazione sportiva per la gestione della piscina, allo studio legale «Merani e Vivani & associati», non accontenta la minoranza. «Noi l’avevamo detto – dichiara la pentastellata Silvia Cossu – che le rassicurazioni del vicesindaco non erano che arrampicate sui vetri. Quando avevamo portato alla luce i problemi relativi ai pagamenti e alle manutenzioni del gestore, Troiani ci aveva accusato di voler far chiudere la piscina. Ora il debito è di circa 165 mila euro e senza in mano neanche una fidejussione.

Anche il Pd va all’attacco

«Questo – dicono gli esponenti del Pd-Rinasce Leini, a cui si associa anche Franco Scafidi – è solo l’ultimo episodio della “telenovela” che aveva preso avvio nel maggio scorso, quando la consigliera Carmela Masi chiese all’amministrazione la documentazione sulla piscina. Il 27 giugno il nostro gruppo presentò la delibera per chiedere il rientro del debito da parte dei gestori dell’impianto. Il 18 luglio il vicesindaco rassicurava noi e l’intero consiglio comunale sull’intenzione di ottenere un rientro, seppur dilazionato, e la garanzia di una fidejussione bancaria. Allora, quando presentammo la mozione e le nostre dichiarazioni furono additate come “pretestuose” e “strumentali”, il debito era solo di 70 mila euro».

Leggi anche:  Grande Nord, Togni nel Comitato di Indirizzo politico

Leone si difende: «C’è una procedura di rispettare»

E mentre le opposizioni attaccano, il sindaco Gabriella Leone smorza i toni: «Stiamo seguendo la procedura così come previsto dalla normativa e stiamo facendo quanto necessario affinché l’ente sia tutelato».
Nel frattempo le minoranze indagano anche sull’andamento dei pagamenti degli altri gestori degli impianti sportivi della Cittadella.