Tavolo della legalità, organizzato grazie ai fondi del processo Minotauro.

Tavolo della legalità

A volte le norme, seppur rigide, stringenti e ben architettate, non sono sufficienti a evitare che siano commessi reati, anche gravi, così come nel caso della corruzione tra privati e dipendenti pubblici.
Consapevoli di ciò, amministratori comunali, rappresentanti delle forze dell’ordine, degli ordini professionali, funzionari e dirigenti comuni si sono incontrati mercoledì 10 gennaio al teatro civico «Pavarotti» di Leini, per affrontare il problema. Tutto questo cercando, in primis, di analizzare la situazione e di proporre, poi, delle soluzioni che tutelino il regolare svolgimento di bandi, appalti e non solo.

Gabriella Leone

«Il tavolo della legalità da noi indetto – spiega il primo cittadino Gabriella Leone – fa parte di un percorso avviato da tempo e che ha già visto protagonisti i dipendenti comunali, le associazioni del territorio e le scuole. I progetti su cui abbiamo lavorato erano tutti incentrati sulla diffusione della cultura della legalità. Oggi intendiamo proseguire tale lavoro, coinvolgendo pure ordini professionali e operatori che quotidianamente hanno rapporti con gli enti pubblici».

Leggi anche:  Contratto di governo, i punti presentati da Di Maio a Ivrea | VIDEO

Partecipazioni eccellenti

All’incontro, diretto dal segretario comunale Stefania Truscia, si sono così presentati anche rappresentanti di Libera; Ascom; Confesercenti; delle scuole locali, dell’Arma; dell’Asl; della Seta; dell’Unione Net; della Parrocchia e l’avvocato Giulio Calosso, che ha seguito il comune nella costituzione di parte civile nel processo Minotauro.

Il prossimo evento

Il tavolo è stato dunque realizzato dal comune di Leinì con la collaborazione della società Acta Consulting di Torino e finanziato con i fondi derivanti proprio dal processo Minotauro. A breve sarà organizzato un altro evento, nel quale saranno raccolte le proposte su trasparenza, strumenti di controllo e progetti di sensibilizzazione.