Uffici postali, Poste Italiane ha rassicurato sulla chiusura: sospese le procedure fino al 2022. Serve però che vengano presi provvedimenti per i comuni già depotenziati dal servizio. L’onorevole Daniela Ruffino di Forza Italia ha presentato un’interrogazione al ministero dello sviluppo economico. Queste le sue considerazioni.

Uffici postali

«È senz’altro apprezzabile la decisione di Poste Italiane di sospendere fino al 2022 la chiusura di centinaia di uffici postali nei piccoli Comuni montani e alpini, aderendo alla mobilitazione delle Associazioni e degli Enti locali. Sulla base della legge 158/2017, Poste è infatti impegnata a garantire il Servizio universale. È importante che Poste Italiane provveda, laddove i tagli degli uffici sono già stati realizzati, a rafforzare le opportunità per gli utenti in tutte le situazioni in cui il servizio di distribuzione è stato portato a 10 giorni su 30, o dove gli uffici postali sono aperti due o tre giorni alla settimana, dove i postini vengono sostituiti ogni due o tre mesi o dove non si effettua più la consegna dei giornali e delle raccomandate. Se è un buon segnale aver sospeso la chiusura degli uffici, ne serve uno ancora più incisivo per alleviare le situazioni di disagio in cui si trovano migliaia di cittadini».

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Le richieste

«Poste italiane, come hanno sollecitato Associazioni, Enti e Unioni comunali può intanto procedere migliorando alcuni servizi grazie all’automazione degli stessi. Per esempio, installare i Postamat laddove l’ufficio è aperto pochi giorni; formare “operatori polivalenti” per gli uffici montani e alpini; sviluppare collaborazioni con le Pro loco e le Amministrazioni comunali, ad esempio nel settore del turismo, così da dare radici territoriali a un’azienda nazionale; definire un’azienda digitale, d’intesa con le Regioni, per le aree interne, montane ed alpine».

Informatizzazione degli utenti

«Proprio su quest’ultimo punto, vorrei richiamare l’attenzione della società Poste sull’opportunità di sviluppare, d’intesa con gli Enti locali e con la Regione, corsi di alfabetizzazione digitale, importanti nei piccoli Comuni montani e alpini, riservati alla popolazione “matura”. Sarebbe un passo importante in direzione di un efficientamento del servizio che si può ottenere soltanto mettendo gli utenti nella condizione di usare gli strumenti informatici».