Come combattere la vita sedentaria? La maggior parte della popolazione oggi la conduce ed è una minaccia per la nostra salute. Trascorrere otto ore in ufficio, per forza seduto alla scrivania a lavorare, fa male all’organismo. Ci si metta poi, come contorno, che il viaggio da e per il posto di lavoro viene effettuato in automobile (seduti quindi). Infine, una volta a casa si è stravolti dalla giornata di… «sbattimento» e ci si butta sul divano subito dopo cena. Risultato: il nostro metabolismo ne viene irrimediabilmente compromesso, mettendo a rischio la salute.

Come combattere la vita sedentaria?

Che fare dunque? I consigli degli esperti sono sempre gli stessi e anche abbastanza facili da seguire: fare movimento, sport o palestra, andare a nuotare o correre almeno due volte la settimana; eliminare alcoolici e caffé dalla propria dieta; alzarsi dalla sedia ogni mezz’ora. Sì, proprio così: il solo alzarsi dalla sedia durante la giornata lavorativa aiuta a star meglio. La stampa e la letteratura specialistica riportano questa interessante notizia. Uno studio pubblicato sulla rivista «Annals of Internal Medicine» e svolto da otto ricercatori in medicina di sei diverse Università statunitensi, ha rivelato che è necessaria una pausa ogni 30 minuti per combattere i danni dovuti alla sedentarietà.

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Alzarsi salva la vita

Sono stati studiati, con l’applicazione di accelerometri fissati alla cintura, ben 8.000 soggetti Over45 per una settimana, per poi controllarne il tasso di mortalità dopo quattro anni, relazionandolo con la propensione al movimento. Che cosa si è scoperto? La somma totale di ore seduti e la scarsità di interruzioni sono associate a più alte probabilità di decessi prematuri. In particolare, chi per almeno due terzi del suo tempo lavorativo in ufficio si alza dalla sedia ogni mezz’ora ha un rischio di morte del 55% inferiore a chi non si alza mai.