Come conservare i medicinali in modo corretto? Durante la stagione calda conservazione, trasporto e corretta assunzione degli eventuali medicinali che bisogna prendere per curare le proprie malattie sono di straordinaria importanza. Ecco perché l’Agenzia Italiana del Farmaco ha messo a punto un vero e proprio «ventalogo» su come conservare i medicinali.

L’aspetto

Se l’aspetto del medicinale che si utilizza abitualmente appaia diverso dal solito o presenti dei difetti (presenza di particelle solide in sospensione o sul fondo, cambio di colore o odore, modifica di consistenza), consultare il medico o il farmacista prima di assumerlo. Tenere presente che non sempre l’aspetto, l’odore o il colore del medicinale rivelano se si è verificata un’alterazione. Pertanto non assumerlo se hai dubbi sull’integrità del prodotto. Segnala al medico qualsiasi malessere, anche lieve, in concomitanza con una terapia farmacologica, perché non tutti i farmaci possono avere effetti facilmente correlabili al caldo.

Meglio solido

Nel caso di un farmaco presente in diverse forme farmaceutiche e in assenza di specifiche controindicazioni (ad esempio la difficoltà di deglutizione), sono preferibili le formulazioni solide rispetto a quelle liquide che, contenendo acqua, sono in genere maggiormente sensibili alle alte temperature (termolabili).

Modalità di conservazione

Per essere certi di conservare il medicinale nel modo corretto, leggere attentamente le modalità di conservazione indicate nelle informazioni del prodotto. Qualora queste non siano specificate, conservare il medicinale in luogo fresco e asciutto a una temperatura inferiore ai 25°.

I contenitori termici

Nel caso non sia possibile conservarlo in frigo e, in caso di viaggi o soggiorni fuori casa, trasportarlo in un contenitore termico. Agenti atmosferici come eccessiva luce e/o sbalzi di temperatura possono infatti deteriorare i medicinali. Evitare sempre, comunque, di esporli a fonti di calore e a irradiazione solare diretta.

Occhio alla temperatura

Se si espongono i medicinali per un tempo esiguo (una o due giornate) a temperature superiori a 25° non se ne pregiudica la qualità, ma, per un tempo più lungo, se ne riduce considerevolmente la data di scadenza. Se invece la temperatura di conservazione è specificatamente indicata, non rispettarla potrebbe addirittura renderli dannosi per la salute.

No ai portapillole generici

Evitare l’uso di contenitori (portapillole) non esplicitamente destinati al trasporto di farmaci, in quanto potrebbero facilmente surriscaldarsi o rilasciare sostanze nocive ed alterare così le caratteristiche del medicinale. Estrarre dal contenitore originale (flacone, blister, etc) solo la dose destinata alla somministrazione quotidiana

Attenzione all’auto

Se si acquistano farmaci, non tenerli per ore in auto al caldo e portarli a casa appena possibile. Se si ha bisogno di conservare i medicinali di emergenza in auto, chiedere al tuo farmacista di consigliarti un contenitore sicuro che consente di mantenere il farmaco alla corretta temperatura. Anche farmaci comuni possono produrre effetti potenzialmente dannosi se esposti a temperature troppo elevate.

Patologie croniche

Se si soffre di una patologia cronica come il diabete o di una malattia cardiaca, un’alterazione di una dose di un farmaco fondamentale, come l’insulina o la nitroglicerina, può essere rischiosa. Ricordare che i farmaci a base di insulina vanno conservati in frigorifero. In caso di lunghi viaggi o se si ha necessità di tenerli in auto per emergenza, conservarli in un contenitore sicuro che li mantenga alla giusta temperatura. Prestare particolare attenzione anche con gli antiepilettici e gli anticoagulanti.

In forma pressurizzata

Se si usano farmaci in forma pressurizzata (spray), evitane l’esposizione al sole o a temperature elevate e utilizza contenitori termici per il trasporto.

Il problema dell’umidità

Qualsiasi tipo di striscia per test diagnostici, come ad esempio quelle utilizzate per verificare i livelli di zucchero nel sangue, la gravidanza o l’ovulazione, è estremamente sensibile all’umidità, che potrebbe causarne l’alterazione e dare una lettura non corretta. Evitare di conservarle in luoghi umidi o eccessivamente caldi.

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Le variazioni termiche

I farmaci per la tiroide, i contraccettivi e altri medicinali che contengono ormoni sono particolarmente sensibili alle variazioni termiche. Questi sono a volte a base di proteine, che per effetto del calore cambiano proprietà. Anche in questo caso conservarli in ambienti freschi e a temperatura costante.

Si parla anche di congelamento

Sebbene sia difficile immaginare temperature di congelamento in piena estate, tenere presente che anche il freddo eccessivo può causare alterazioni dei farmaci. L’insulina, ad esempio così come i farmaci in sospensione, possono perdere la loro efficacia se congelati. Meglio non conservarli a temperature inferiori ai 2° C.

Non mescolare i farmaci

Non inserire farmaci diversi in una sola confezione e non mescolarli in uno stesso contenitore per risparmiare spazio in valigia: si potrebbe avere poi delle difficoltà a riconoscere la data di scadenza, la tipologia del medicinale e il dosaggio.

No al bagagliaio

Se deve affrontare un lungo viaggio in auto, trasportare i farmaci nell’abitacolo condizionato e/o in un contenitore termico. Evitare invece il bagagliaio che potrebbe surriscaldarsi eccessivamente. Regola basilare su come conservare i medicinali.

Il bagaglio a mano

Durante il viaggio in aereo, collocare i farmaci nel bagaglio a mano. In caso di flaconi liquidi di medicinali già aperti, mantenerli in posizione verticale. Se si è in terapia con farmaci salvavita portare in cabina tali medicinali con le relative ricette di prescrizione, poiché potrebbe essere necessario esibirle nelle fasi di controllo.

In caso di spedizione

Se si deve necessariamente spedire dei medicinali scegliere sempre le compresse o comunque forme solide. E’ un consiglio utile su come conservare i medicinali nel modo corretto.

Le reazioni indesiderate

Alcuni farmaci possono causare reazioni da fotosensibilizzazione (reazioni fototossiche o fotoallergiche che solitamente sono costituite da manifestazioni cutanee come dermatiti, eczemi, ecc.) a seguito dell’esposizione al sole. Controllare attentamente le istruzioni in caso di assunzione di: antibiotici (tetracicline, chinolonici), sulfamidici, contraccettivi orali (pillola), antinfiammatori non steroidei (Fans), prometazina (antistaminico).

L’esposizione al sole

Evitare l’esposizione al sole dopo l’applicazione di gel/cerotti a base di ketoprofene (fino a due settimane dopo il trattamento) o creme a base di prometazina, queste ultime spesso utilizzate per le punture di insetti o allergie cutanee; in caso lavare accuratamente la zona interessata, in modo da evitare la comparsa di macchie o, peggio, vere e proprie ustioni. Per tutti gli altri medicinali in forma di gel/crema verificarne la compatibilità con l’esposizione al sole.

La pressione

Il caldo può provocare l’abbassamento della pressione anche in soggetti ipertesi, pertanto la terapia dell’ipertensione arteriosa (Ace inibitori in associazione o meno con diuretici, sartani, calcio antagonisti, diuretici, beta bloccanti, bloccanti dei recettori alfa adrenergici) e di altre malattie cardiovascolari potrebbe richiedere un riadattamento da parte del medico/specialista nel periodo estivo. Tenere presente che le terapie in corso non vanno mai sospese autonomamente; una sospensione anche temporanea della terapia senza il controllo del medico può aggravare severamente uno stato patologico. E’ opportuno, inoltre, effettuare un controllo più assiduo della pressione arteriosa.

Aver cura degli occhi, come conservare i medicinali

Intorno agli occhi, nel periodo estivo, non utilizzare prodotti che con il calore potrebbero entrare a contatto con la superficie oculare (creme o pomate non idonee all’uso oftalmico). E’ l’ultima regola portante su come conservare i medicinali.