Fumo alcol e caffè: nemici mortali per il nostro cuore. Chi ci tiene a non rischiare l’infarto (soprattutto gli uomini) fra i 45 e i 60 anni faccia bene i conti con le proprie abitudini. Bere alcolici è dannosissimo: provoca iniziale euforia ma poi anche perdita di equilibrio, dipendenza, vasodilatazione, alitosi, disturbi digestivi. Fumare sigarette è quanto di più nocivo ci sia per l’apparato respiratorio: causa vasocostrizione, sedimenti catramosi nei polmoni e nelle vie urinarie, irrigidimento venoso e arterioso, diminuzione della capacità toracico-polmonare, inappetenza, invecchiamento della pelle e dei tessuti molli in genere. Bere troppi caffè provoca aritmie, pressione alta, ulcere e problemi cardiovascolari.

Limitare fumo alcol e caffè

Va da sé che cimentarsi in tutte e tre queste cattive abitudini significa sottoporre il proprio organismo a una serie di stress ripetuti e continui in grado di farci… scoppiare. E prima o poi arriva il «colpetto» che ci ricorda la verità più evidente: così non va, bisogna cambiare stile di vita, bisogna smettere. E’ anche vero che alcool, nicotina e caffè possono essere per così dire «consumati responsabilmente». Ma chi ce la fa? Vuol dire, nel dettaglio: un bicchiere (uno solo) di vino al giorno, due sigarette al giorno, due caffè al giorno. Se si rimane entro questi «range» di consumo, le suddette sostanze possono anche non nuocere alla salute.

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Razionarsi le dosi

Di conseguenza, e chiunque può facilmente immaginarlo, che razionarsi caffè e sigarette è quasi peggio che evitarne del tutto il consumo. Sia come sia, seguendo la regola dell’astinenza (o come visto della continenza forzata) si riducono i rischi di infarto. I medici specialisti consigliano in contemporanea di associare una dieta leggera (pochi grassi e pochi dolci) con un po’ di movimento fisico. A quel punto si potrà dire di aver fatto tutto il possibile e di aver condotto uno stile di vita adeguato. Ma… basterà?