Inquinamento domestico con pvc e ftalati, esiste. Questi sono tra i peggiori nemici dell’uomo nel vero senso della parola. Nel senso che sono nemici della virilità e dell’apparato riproduttivo maschile perché inibiscono lo sviluppo del testosterone da parte delle cellule preposte che si trovano nei testicoli. Si chiamano ftalati e sono sostanze che ci circondano praticamente in ogni ambiente di vita: sono contenuti nelle sostanze chimiche plastificanti e in uno dei materiali tra i più diffusi, il PVC. Sì proprio quello di cui sono fatti anche alcuni serramenti che si trovano nelle nostre case.

Inquinamento domestico con pvc e ftalati

A darci le ultime notizie sui danni che gli ftalati possono causare alla salute è la comunità scientifica. Per prima si è mossa quella americana, a ruota l’ha seguita quella transalpina: il risultato sempre lo stesso, un netto ridimensionamento della virilità. Palloni, sacchetti, serramenti, cabine per la doccia, materiale tessile impermeabile, porte, alcuni colori per pitture sono solo alcuni dei materiali che contengono gli ftalati. Inalazione, ingestione e contatti cutanei le vie d’accesso di queste pericolose sostanze al corpo umano. In più, i ricercatori hanno anche evidenziato che gli ftalati possono danneggiare anche il feto.

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Una sostanza nociva

Data la situazione, una direttiva europea aggiornata a più riprese impedisce l’utilizzo degli ftalati nei giocattoli destinati ai bambini di età inferiore ai tre anni e anche negli imballaggi alimentari. Gli esperimenti portati a termine sui ratti parlano chiaro, quelli su alcuni operai a contatto con le sostanze incriminate evidenziano un netto squilibrio ormonale. A questo punto, la sperimentazione sull’uomo si è interrotta per non esporre i soggetti interessati a sostanze nocive e si è aperta una nuova parte di test su testicoli umani in coltura, evidenziando che gli ftalati inibiscono la produzione di testosterone. Data la situazione ora gli ftalati salgono inevitabilmente sul banco degli imputati. E, giustamente, c’è già chi invoca la loro sostituzione con sostanze più innocue.