La campagna antinfluenzale organizzata dall’ASL TO4, in applicazione delle Raccomandazioni ministeriali e regionali, si svolgerà dal 13 novembre al 31 dicembre. La vaccinazione antinfluenzale è effettuata dal proprio medico di famiglia o pediatra di libera scelta.

Parte la Campagna antinfluenzale

La campagna antinfluenzale organizzata dall’ASL TO4, in applicazione delle Raccomandazioni ministeriali e regionali, si svolgerà dal 13 novembre al 31 dicembre. La vaccinazione antinfluenzale è effettuata dal proprio medico di famiglia o pediatra di libera scelta. Ogni medico vaccinerà anche i propri assistiti che non sono in grado di raggiungere l’ambulatorio, sia presso il domicilio sia presso le strutture residenziali delle quali sono ospiti. Il vaccino antinfluenzale utilizzato quest’anno è composto da quattro ceppi di virus influenzali e, quindi, è ancora più efficace.

Farmacie coinvolte

In tutto il Piemonte nella campagna antinfluenzale sono coinvolte anche le farmacie aperte al pubblico che, in virtù dell’accordo siglato dalla Regione con Federfarma e Assofarm, si occupano di consegnare, ai medici e ai pediatri, i vaccini che l’ASL di appartenenza del medico ha deciso di utilizzare e, soprattutto, di sensibilizzare le persone che accedono in farmacia sull’importanza della vaccinazione. Ecco i dati aziendali della copertura vaccinale antinfluenzale nei soggetti di età pari o superiore ai 65 anni nelle scorse stagioni e il confronto con i dati regionali: 2015-2016: 43,84% Asl TO4; 46,94% dato regionale; 2016-2017: 46,40% Asl TO4; 49,01% dato regionale; 2017-2018: 45,04% Asl TO4; 47,86% dato regionale.

Le dichiarazioni

Da parte nostra – commenta il Direttore Generale dell’ASL TO4, dottor Lorenzo Ardissone< –, come sollecitato dall’Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte, intendiamo attivare tutte le azioni utili per incrementare quanto più possibile la copertura vaccinale antinfluenzale delle persone interessate, compreso richiedere la preziosa collaborazione degli organi di informazione, che svolgono un ruolo strategico nella comunicazione con i cittadini”. L’influenza deve la sua importanza soprattutto alla gravità delle complicazioni (polmoniti virali e batteriche in particolare), alla rapidità di diffusione e al grande numero di casi di malattia che si verificano durante le epidemie. Durante le grandi epidemie i casi di morte e di malattia grave si verificano principalmente tra gli anziani e tra quanti sono debilitati da malattie croniche.

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Misura di prevenzione

La misura di prevenzione più efficace nei confronti dell’influenza e delle sue complicanze è la vaccinazione, effettuata ogni anno prima dell’inizio del periodo epidemico, che si verifica di solito nei mesi di gennaio e di febbraio. Ci sono, poi, alcune semplici azioni che aiutano a prevenire la diffusione di malattie infettive in generale e quelle che si trasmettono per via aerea come l’influenza: quella più importante è rappresentata dal lavaggio frequente delle mani con acqua e sapone e, in particolare, dopo avere tossito o starnutito oppure dopo avere frequentato luoghi o mezzi di trasporto pubblici; se acqua e sapone non sono disponibili, è possibile usare in alternativa soluzioni detergenti a base alcolica.

Vaccino

In concomitanza con la somministrazione del vaccino antinfluenzale i medici di famiglia potranno somministrare gratuitamente ai loro assistiti nati nel 1952 e nel 1953 anche il vaccino antipneumococcico, in continuità con lo scorso anno. Lo pneumococco è un microrganismo responsabile di gravi malattie, quali polmoniti, meningiti, otiti e sepsi, per la prevenzione delle quali il vaccino rappresenta lo strumento più sicuro ed efficace. Si precisa che le persone che abbiano ricevuto una dose di vaccino antipneumococcico l’anno scorso dovranno riceverne una seconda dose quest’anno, sempre a cura del proprio medico di famiglia.

Novità

Infine, la novità di quest’anno nella campgna antinfluenzale è rappresentata dall’offerta gratuita della vaccinazione anti Herpes Zoster, sempre alle persone nate nel 1952 e nel 1953, anch’essa effettuata dai medici di famiglia. L’Herpes Zoster, conosciuto anche come “Fuoco di Sant’Antonio”, è una patologia grave e dolorosa caratterizzata da sintomi cutanei e neurologici e causata dalla riattivazione del virus della varicella in persone anziane e/o debilitate da altre malattie (per esempio diabete mellito, cardiopatie, malattie respiratorie).