Assessori alla gentilezza l’appello a tutti i sindaci d’Italia lanciato da Ivrea per assegnare la delega, a costo zero.

Assessori alla gentilezza

Parte dall’associazione Cor et amor di Ivrea  l’appello a tutti i sindaci d’Italia per nominare gli  Assessori alla gentilezza, una delega a costo zero.  Si ratta di   un incarico senza portafoglio, per promuove valori e pratiche positive per favorire il benessere e la crescita sociale. In particolare contribuendo a creare il futuro in cui vivranno i bambini di oggi. Come? Occupandosi della buona educazione, del rispetto verso il prossimo e la cosa pubblica, del prendersi cura di chi soffre. Un esempio, seguendo i malati, o le persone sole, chi è in difficoltà perché  ha perso il lavoro. E poi ancora: disabili, anziani, genitori separati con figli. L’obiettivo dell’associazione è    favorire l’unità,  coinvolgere i propri concittadini e le associazioni in iniziative di cittadinanza attiva per il bene comune.

La richiesta dei bambini

L’iniziativa è stata diffusa anche nelle scuole, attraverso i laboratori promossi dall’associazione a Ivrea e nell’Eporediese. I piccoli studenti hanno definito, o meglio immaginato, il delegato  come un “Supereroe”, che riesce a diffondere il benessere senza imporre autorità ma concretizzando il suo operato con semplici gesti. Gli stessi bambini a scuola hanno declinato la sua opera nell’attenzione alle persone, all’ambiente; semplicemente cambiando in positivo, veicolando parole, gesti o iniziative che possono essere gli strumenti per un cambiamento sociale.

L’appello ai sindaci di tutta Italia

I consiglieri della maggioranza, della minoranza o gli assessori, possono richiedere la nomina dell’Assessore alla Gentilezza, proponendo la propria candidatura al Sindaco. Ma può essere esteso, come spiegano dall’associazione eporediese, al Presidente di Provincia o Città Metropolitane  e al governatore della Regione.
La proposta di candidatura può essere presentata anche da bambini e ragazzi, per esempio con l’aiuto degli insegnanti (nell’ambito di educazione civica o educazione ai valori). Possono scrivere una lettera  specificando i motivi della propria richiesta.

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Qual è il loro impegno

I delegati si impegnano a riconoscere la delega   attraverso un atto pubblico, a promuovere almeno una iniziativa per la diffusione della cultura della gentilezza nel corso dell’anno sul proprio territorio. E nell’Eporediese, a Quincinetto, proprio la scorsa settimana è stata inaugurata la prima panchina viola, dedicata. Poi a condividere le iniziative e le buone pratiche adottando un protocollo per la comunicazione gentile con la propria comunità. Infine, tra “i doveri gentili” c’è la nomina dei “cavalieri della gentilezza”.

Ecco chi ha già  risposto in Canavese

Dopo le elezioni comunali del maggio scorso ad oggi sono 74 i Comuni in tutta Italia ad avere già nominato il proprio delegato. In Canavese  si contano già Rivarolo, Salerano, Candia, Bollengo, Samone, Quincinetto, Burolo. Più in generale in Piemonte Pontecagnano Faiano (To), Igliano (Cn), Omegna (Vb),  Cardé (Cn), San
Michele Mondovì (Cn), e Candelo (Bi).