Balangero, Centro di Solidarietà “sfrattato”, chiude dopo cinque anni.

Balangero, Centro di Solidarietà “sfrattato”, chiude dopo cinque anni

Dopo cinque anni di attività, il Centro di Solidarietà Balangero chiude i battenti. Il motivo? L’Amministrazione comunale deve restaurare i locali del Municipio dove attualmente ha sede il centro che al massimo tra un mese e mezzo dovrà lasciare i locali. Alternative ne sono state proposte, sia dal sindaco Franco Romeo che dal parroco don Luigi Magnano. “Ma i luoghi che si sono stati proposti in alternativa sono inadeguati per l’operato dei volontari. – spiegano rammaricati dal Centro di Solidarietà – Il Comune ci ha offerto una stanza nella casetta di fronte al Municipio in condivisione con una associazione già presente. Lo spazio è scarso. Abbiamo bisogno di ampi locali dove tenere i vestiti e gli alimenti. Inoltre la scala di accesso è stretta e difficoltosa. Inoltre non c’è nessun servizio igienico in questi locali proposti”.

Anche la proposta del parroco non è accoglibile

La proposta del parroco, invece, avrebbe consentito ai volontari del Centro di Solidarietà di avere spazi più ampi. “Ci è stato proposto di utilizzare la Sala Fassero in condivisione con altre associazioni e con terze persone. – spiegano i volontari – Avremmo dovuto chiudere a chiave gli alimenti, negli armadi presenti nella sala. Poi sorgerebbero problemi nei mesi in cui suddetta stanza è impegnata per le attività di Estate Ragazzi. Il vestiario, invece, dovrebbe essere depositato nei sotterranei della chiesa. Per questi motivi quindi l’assemblea ha votato a maggioranza di non accettare le due proposte. E ha deciso di sciogliere l’associazione”.

Leggi anche:  Simona Appino nuovo segretario del circolo PD “Alto Canavese”

Il centro fu aperto nel 2013 dall’ex sindaco Pierdomenico Bonino

Un vero peccato, soprattutto per l’impegno profuso dai volontari dal 2013, anno in cui l’ex sindaco Pierdomenico Bonino propose di aprire questo centro in aiuto delle persone più deboli e bisognose di sostegno. La parrocchia, allora con don Antonio Marino, aveva accettato con entusiasmo di avviare il progetto. Che nel corso degli anni ha riscosso grande successo. L’aiuto alimentare è sempre stato dato alle famiglie e realtà balangeresi, come la Casa di riposo Margherita e la Parrocchia per i terremotati. Nonchè al nostro progetto Protezione Famiglie Fragili con il quale è stato sottoscritto un accordo nel 2017. Le famiglie aiutate venivano selezionate tramite l’approvazione e segnalazione degli assistenti sociali del Consorzio Socio Assistenziale Cis di Ciriè”.