Balangero: il VIDEO del 95° del gruppo Alpini.

Balangero: il VIDEO del 95° del gruppo Alpini

Erano oltre 250 gli Alpini da tutto il Piemonte (e non solo) che hanno sfilato domenica 16 giugno per onorare il 95° di fondazione del Gruppo Alpini di Balangero e il 99° della sezione di Torino. Ben 127 gruppi che hanno sfilato in corteo raggiungendo il Sacrario Alpino dove si è svolta la cerimonia. In grande stile. Organizzata nei minimi particolari, senza lasciare nulla al caso. Emozionante, perchè guardando all’insù i presenti potevano ammirare il Sacrario Alpino e la sua scalinata dove qualcuno ha pensato bene di salire per assistere dall’alto alla bellissima festa.

Alpini di Balangero, perfetti padroni di casa

Il gruppo Alpini di Balangero, coordinato dal capogruppo Giancarlo Perino è stato un perfetto padrone di casa. Ha saputo accogliere tante Penne Nere e due anniversari di grande rilievo con una tre giorni di festa dove tutto è andato benissimo. Insieme alle Penne Nere merita un applauso anche il Comune di Balangero e la sua Amministrazione comunale con in testa il sindaco Franco Romeo. Prima di essere primo cittadino, un Alpino. Il lungo corteo è partito da piazza Pertini nella mattinata di domenica 16 giugno. Ha percorso il centrale viale Copperi, via Borla, fino ad arrivare nella piazza Delle Truppe Alpine. Il verde di camice e cappello. Il tricolore delle bandiere che sventolavano dai balconi. Una fiumana interminabile di Penne Nere che ha emozionato. Che ha reso ancora più fieri gli Alpini di Balangero di festeggiare il loro 95° compleanno, ma ancora di più di ospitare il 99° della sezione di Torino. Un onore grandissimo per il piccolo paese ai piedi delle Valli di Lanzo. Molti i sindaci ed amministratori della zona che hanno partecipato alla cerimonia.

«Grazie al sindaco Franco Romeo e a tutta l’Amministrazione»

«Grazie al sindaco Franco Romeo a tutti gli amministratori presenti. Per me organizzare questo evento è stata una esperienza unica ed indimenticabile. Un turbinio di emozioni – ha esordito il capogruppo Giancarlo Perino – Sono stati mesi di lavoro, impegnativi. Una grande fatica. Ma quando si era stanchi bastava essere insieme. Una pacca sulla spalla e tutta la fatica spariva. Un omaggio agli alpini che 40 anni fa costruirono il nostro Sacrario». La parola è poi passata al sindaco Franco Romeo. «Devozione alla Patria, lealtà, generosità e attenzione nei confronti del prossimo. Questo sono gli Alpini – ha detto il primo cittadino – Viviamo in una società priva di timoni e timonieri. Unica sicurezza è lo stare insieme. Grazie agli Alpini che mettono in primo piano l’interesse verso la collettività».

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Guido Vercellino: «Balangero, paese davvero ospitale»

La parola è poi passata al presidente della sezione di Torino Guido Vercellino. «E’ la prima volta che trovo un paese dove i cittadini aprono le porte dei loro cortili, delle loro case, ed accolgono gli Alpini dando loro da bere e da mangiare – ha detto – Una bellissima festa quella del 95° delle Penne Nere balangeresi. Adesso aspettiamo tutti per il prossimo anno in occasione del 100° di fondazione della sezione di Torino».

L’Alpino dell’anno è Nicolao Corziatto di Coassolo

Prima della Messa, celebrata dal parroco don Luigi Magnano, è stata conferita la Penna d’Oro e un attestato all’Alpino dell’Anno. Il titolo, tra un fragore di applausi, è stato conferito a Nicolao Corziatto che dal 1963 al 2016 è stato capogruppo Alpini a Coassolo. Classe 1939, ha ricoperto anche la carica di consigliere comunale dal 1975 al 1990. Cavaliere della Repubblica e delegato della 7ª Zona per tre mandati consecutivi. «Se le mie condizioni di salute me lo avessero permesso avrei continuato ad essere capogruppo degli Alpini di Coassolo» ha detto emozionato. Molte le opere realizzate a Coassolo in onore delle Penne Nere che lo hanno visto proponitore e realizzatore. Il titolo è senza dubbio meritato. Dopo la Messa si è svolto il “Passaggio della Stecca” tra il Comune di Balangero e quello di Torino che il prossimo anno festeggerà il secolo di vita della sua sezione Alpini. La cerimonia e la tre giorni di festa sono terminate a tavola. Con un brindisi e l’arrivederci sotto la Mole nel 2020.