Biondustry Park, serve altro spazie per accogliere nuove aziende.

Biondustry Park, ottimo bilancio

Conti sani e in crescita negli ultimi tre anni, sinergie internazionali nei 5 continenti e una proposta di ampliamento da circa 9 milioni di euro per rispondere alla necessità di aumentare gli spazi in cui attrarre nuove aziende italiane e straniere del settore biomedicale. Si chiude così il mandato 2015-2017 del Bioindustry Park di Colleretto Giacosa.
Nell’ultimo triennio il Polo ha ottenuto grandi conquiste realizzando partnership in tutto il mondo e in particolare con Usa, Cina e Giappone; ha acquisito 6 nuovi progetti europei per un valore di 400 mila euro; ha visto l’insediamento di tre nuove aziende straniere. Inoltre nell’ultimo anno sono state avviate anche politiche di smartworking con l’obiettivo di rendere più a “misura d’uomo” la vita lavorativa all’interno del Parco.

I commenti del presidente e dell’AD del Bioindustry Park

«Aver saturato gli spazi disponibili è il segnale più forte di quanto il Parco sia cresciuto in questi 20 anni – sottolinea Fiorella Altruda, presidente di Bioindustry Park -. Guardiamo al futuro con basi solide».
«Ampliare la struttura è indispensabile per insediare nuove realtà e generare nuovi posti di lavoro – spiega Alberta Pasquero, amministratore delegato di Bioindustry Park -. Abbiamo contatti in corso con tre aziende europee del settore farmaceutico e biomedicale interessate ad insediarsi, ma non ci sono gli spazi fisici per ospitarle».

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L’ampliamento

Attualmente il Bioindustry Park si estende su una superficie totale di circa 70 mila metri quadri (di cui 25 mila edificati), il piano di ampliamento prevede di aumentare del 30% gli spazi costruiti: 7500 mq che ospiteranno 3 nuovi edifici, ma anche una mensa e una reception più grandi oltre ad ambienti più ampi per la foresteria e il co-working. I lavori partiranno prima dell’estate e verranno ultimati tra il 2021 e il 2022.