Nella prima riunione del Consiglio comunale dopo la pausa estiva si sono discusse le interpellanze presentate dal M5S di Ivrea. La prima riguarda la figura di Capo Gabinetto del Sindaco.

M5S di Ivrea

Fa discutere a Ivrea la figura di Capo gabinetto del sindaco. “Com’è noto, è stato chiamato a ricoprire l’incarico
il dott. Renato Lavarini – spiegano dal M5S di Ivrea – Nella delibera di Giunta 172/2019 si richiedevano, per questo incarico, competenze per responsabilità importanti: coordinamento della comunicazione e delle relazioni istituzionali dell’Ente, della Giunta e del Sindaco; coordinamento delle attività relative all’attuazione del Piano Unesco del Sito ”Ivrea città industriale del xx secolo”; supporto alla definizione e attuazione delle linee di politica culturale; attivazione delle relazioni economiche e imprenditoriali tese a favorire lo sviluppo economico della città
d’Ivrea; coordinamento delle attività relative ai rapporti della città di Ivrea con il territorio finalizzate ad attuare politiche comuni di sviluppo economico, turistico, culturale; supporto all’individuazione e programmazione
delle opportunità di finanziamento dell’Ente e accompagnamento a buon fine delle stesse; coordinamento
della comunicazione verso gli organi di stampa e i cittadini; coordinamento dei rapporti Giunta/Consiglio.
Non può sfuggire il grande potere che potrebbe esercitare questa figura in alcuni ambiti strategici quali la
comunicazione, l’attuazione del piano Unesco, i rapporti economici in generale sul nostro territorio, i rapporti
tra Giunta e Consiglio: sarà cioè una figura potenzialmente monocratica sui temi più importanti della politica
comunale”.

Interpellanza

“Fin qui tutto bene (o quasi, perché troppo potere concentrato in una sola persona non va mai bene!), se non
fosse che Renato Lavarini è stato per anni Presidente del Collegio Circoscrizionale Piemonte e Valle d’Aosta
del Grande Oriente d’Italia – aggiungono dal M5S di Ivrea – Sebbene il dott. Lavarini dichiari di essersi recentemente allontanato dalla massoneria, abbiamo voluto sottolineare i forti dubbi sull’opportunità politica di una scelta di questo genere presentando l’interpellanza”.

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Scelta discussa

“Il Movimento 5 Stelle fin dalla sua nascita ha voluto segnare una precisa distanza con il mondo massonico
che, per sua natura, difende interessi soprattutto politici ed economici tenuti nascosti e assolutamente non
trasparenti, questa situazione rende impossibile il controllo democratico dei possibili conflitti di interesse.
Dunque, per il principio di precauzione che riteniamo debba condurre l’agire politico, il M5S non accetta tra le
sue fila persone che siano state iscritte a logge massoniche. E crediamo che questa precauzione sarebbe
necessaria, ancor di più, nella gestione dei denari e della cosa pubblica. Per questo abbiamo interpellato il Sindaco e la Giunta per sapere: quali incarichi, elencati nella delibera di Giunta, l’ufficio di staff del Sindaco stia ad oggi seguendo e quali siano i primi risultati di questo lavoro; se esistono documenti che provino in modo oggettivo e inconfutabile che Renato Lavarini abbia abbandonato la massoneria di cui ha fatto parte per anni ricoprendo ruoli di responsabilità”.